Prima colazione e cali di memoria


Un recentissimo studio italiano pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition ha valutato le conseguenze ormonali, metaboliche e cognitive indotte dal consumo della colazione o dal digiuno in un gruppo di 10 bambini obesi. In questi bambini venivano misurati i livelli di alcune sostanze ormonali, l’ossidazione delle sostanze nutritive (ossia i processi che permettono di produrre energia dai nutrienti) e il grado di attenzione e memoria prima e dopo il consumo della colazione, confrontandoli con quelli registrati in caso di digiuno. 
L’analisi dei risultati rivela che i bambini che digiunavano mostravano un ridotto grado di attenzione e di memoria visiva rispetto ai bambini che consumavano la colazione. L’aumento della disattenzione risultava inoltre associato a un ridotto grado di ossidazione dei carboidrati, mentre non era associato ai livelli di glucosio, insulina, glucagone e ormoni gastrointestinali. Per concludere, i risultati mostrano che le performance cognitive sono ridotte nei bambini che mostrano l’abitudine di saltare la colazione e che il calo del grado di attenzione si associa ad una riduzione dell’ossidazione dei carboidrati. 
A causa del limitato numero di soggetti coinvolti, tuttavia, gli autori auspicano la realizzazione di nuovi studi condotti su campioni più ampi di popolazione al fine di confermare questi risultati preliminari e supportare ulteriormente l’importanza dell’abitudine di fare la prima colazione. Certo, per vincere l'inappetenza mattutina dei bimbi al mattino, anche un muffin invitante come questo alla ricotta e mirtilli (o altra frutta di stagione a scelta) può aiutare...

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