Pressione alta? Il peso fa peggio del sale


Sta vacillando una delle colonne nel trattamento dietetico dell’ipertensione.  Nell’edizione di settembre dell’American Journal of Hypertension è stato pubblicato un importante lavoro che ha analizzato i dati raccolti di uno studio francese (NutriNet-Santé Study) effettuato su 8670 soggetti. Sono stati misurati gli effetti sulla pressione sanguigna dovuti a vari fattori come: l’assunzione di sodio, il peso, l’attività fisica, il consumo di alcol, le abitudini alimentari. 
I risultati hanno portato i ricercatori a concludere che erano il peso, l’età e l’alcol a essere più  fortemente legati agli aumenti di pressione sanguigna. Mentre l’assunzione di sodio è  risultata essere statisticamente insignificante. E’ comunque risultato valido per contrastare l’ipertensione il consumo regolare di frutta e verdura, mentre una maggiore attività fisica non ha mostrato alcun effetto evidente. Insomma, fermo restando che mangiare troppo salato resta sconsigliato (l’eccesso di sale e cibi salati  è considerato un probabile fattore di rischio per il tumore, vedi AICR Usa), dai risultati di questa indagine è chiaro che l’approccio per trattare l’ipertensione dovrà cambiare. E visto che raggiungere il peso corretto è il primo passo, ecco una ricetta vegetariana e light, tratta da uno schema dietetico settimanale, tanto per cominciare…

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