Buone notizie per chi ama bere il caffè al mattino: oltre a dare un po’ di carica necessaria per la giornata avrebbe anche un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare e la longevità. Ecco in sintesi cosa è stato scoperto
Ecco perché le lenticchie a Capodanno portano fortuna: se si aumentano le fonti proteiche vegetali come i legumi o la frutta a guscio, e si diminuiscono quelle animali, si abbassa anche il rischio di avere problemi cardiovascolari. Per la prima volta uno studio USA ha individuato quale rapporto deve esserci tra i due tipi
Più ci si sente sole e più i chili aumentano. In estrema sintesi è quanto scoperto da uno studio sulle donne dell’University of California che ha trovato a livello cerebrale un link tra senso di solitudine e voglia di dolci. E siccome il periodo natalizio è il più a rischio di tutti, impariamo qualche piccola strategia per non farsi intrappolare da questi meccanismi
Caratterizzati da un piacevolissimo sapore dolce, questi ortaggi vengono spesso considerati molto più salutari delle comuni patate. Ma quanto c’è di vero in questa reputazione? Facciamo un confronto punto per punto
Bersi una tazza di cioccolata, o meglio di cacao, non solo è una delle gioie principali della stagione fredda, ma secondo le ultime novità scientifiche può ridurre gli effetti cardiovascolari dovuti agli eccessi dei pasti festivi
Tra le ricette di recupero più golose, il budino di pane unisce tradizione e comfort. Ve ne proponiamo una speziata versione alle mele dell’American Heart Association. Una ricetta leggera e a base di ingredienti semplici, che ricorda i sapori natalizi
Secondo un nuovo studio, gli alimenti a base di segale integrale, simbolo della Nordic Diet, aiutano a controllare gli zuccheri nel sangue e a stimolare il senso di sazietà, apportando dei benefici a livello metabolico. Un’ispirazione nordica perfettamente in sintonia con il freddo in arrivo
Le nostre cellule adipose si ricordano del peso. E proprio questa sarebbe una causa del comunissimo effetto yo-yo, ossia riprendere i chili perduti dopo una dieta. Ecco in sintesi cosa è stato scoperto
Parla tutto italiano questo interessante studio che ha trovato un legame tra il consumo abituale di cibi industriali molto lavorati e la velocità dell’invecchiamento biologico. Capiamone qualcosa di più
L’importante è fare un po’ di fatica: secondo un nuovo studio pubblicato su Circulation, praticare attività fisiche comuni che aumentano il battito cardiaco anche per pochi minuti al giorno avrebbe già un effetto positivo sul controllo dell’ipertensione











