Medici di famiglia: bastano 30 secondi per aiutare a dimagrire!


Come sappiamo il sovrappeso aumenta il rischio di molte malattie croniche, ma i medici di base (in questo caso del servizio sanitario britannico) spesso non se ne occupano per mancanza di tempo, perché temono che i pazienti possano risentirsi o, ancora, perché pensano che un loro intervento non provocherà grandi effetti. Ora, però, uno studio appena pubblicato su The Lancet suggerisce che i medici di assistenza primaria potrebbero già aiutare il loro pazienti oversize  se spendessero 30 secondi del tempo della visita per indirizzarli verso un programma di gestione del peso. Lo studio in questione ha coinvolto 1.882 adulti classificati come obesi reclutati nelle sale di attesa dei loro medici di base nel sud dell'Inghilterra. Grosso modo, a una parte di pazienti, i medici (in 30 secondi) alla fine della visita hanno proposto di seguire un programma di dimagramento (sempre del Servizio sanitario pubblico), fissando già un appuntamento con i dietologi coinvolti nel progetto. Ebbene, ben il 40% di questi pazienti ha deciso di aderire al programma in questione. A un altro gruppo di pazienti non è stata suggerita l'adesione a un "metodo" ma i medici hanno speso gli stessi 30 secondi per sottolineare che la perdita di peso sarebbe stata vantaggiosa per la salute. In questo gruppo, solo il 9% ha poi deciso di seguire per conto proprio un regime dimagrante.
Dopo un anno, molti soggetti coinvolti erano dimagriti, ma i pazienti del primo gruppo avevano perso circa  1,4 kg in più rispetto a quelli che avevano ricevuto solo consigli. Ma oltre a ciò, ben l'81% dei partecipanti ha trovato utile e prezioso l'intervento del loro medico.
Riflessione finale. Anch'io penso che se i nostri medici di base - come nello studio  inglese - ci consigliassero e ci fissassero durante la visita un appuntamento con un dietologo del Servizio sanitario, saremmo decisamente incoraggiati a proseguire un percorso importante per la nostra salute. Un intervento pratico forse più efficace dell'ennesimo, seppure importante,  Obesity day

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