Mangiar sano fa bene al cervello


Una nuova conferma dell’influenza di una corretta alimentazione sulle funzioni cognitive arriva da un recentissimo studio pubblicato su Neurology dall’Oregon Health and Sciences University, condotto su 104 persone con un’età media di 87 anni, tutti privi di patologie tipo demenzia senile. Le prestazioni più brillanti nei test cognitivi sono state ottenute dai soggetti ai quali sono stati riscontati buoni livelli sanguigni di vitamine del gruppo B, C, D ed E (derivate da un regolare consumo di frutta e da verdure a foglia verde, ad esempio) e di acidi grassi omega 3 (tipici del pesce). Al contrario, gli anziani che assumevano nella loro dieta molti grassi idrogenati (tipici dei prodotti industriali) hanno conseguito  risultati inferiori nei test. Inoltre, i risultati della maggiore prontezza intellettiva sono stati comprovati anche da esami quali la risonanza magnetica, che hanno mostrato un cervello in condizioni migliori. A questo punto, non resta che prepararci un secondo di pesce con un bel contorno di verdure di stagione come i cavoli...

1 COMMENTO

  1. Ciao Barbara, giustissimi i tuoi consigli, se me lo permetti aggiungerei che una buonissima fonte di omega 3 e vitamina E è l’olio di semi di lino, ne bastano due cucchiaini al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero.

    Ma perchè scegliere l’olio di semi di lino al posto del pesce? Il pesce oggi purtroppo non è più salutare come un tempo, è impreganto di metalli pesanti, diossina, PCB etc tutto per colpa dell’inquinamento! Per questo io suggerisco di non eccedere nel suo consumo e appoggiarsi sull’olio di lino biologico per quanto riguarda l’apporto di omega 3 e vitamina E.

    Un saluto a tutti
    Amos B

    • Gentile Amos, grazie per il tuo commento. Hai ragione, i semi di lino sono una fonte eccezionale di acidi grassi essenziali. Nel post non ne parlo perché l’argomento era ristretto ai risultati della ricerca. Riguardo al pesce i tuoi timori sono purtroppo fondati. A questo proposito, se ti va puoi leggere il mio post “Pesce spada e bambini” del 3 luglio scorso nel quale ho affrontato l’argomento. Alla prossima!

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