Mandorle, preziose anche per il diabete


Che le mandorle e le noci in generale svolgessero un’azione benefica nei confronti del colesterolo o dell’ipertensione è noto da tempo. Meno conosciuta, invece, è l’azione decisamente protettiva svolta da un consumo moderato di mandorle nei confronti delle complicanze a medio-lungo termine del diabete. In uno studio cinese in via di pubblicazione sull’European Journal of Nutrition, i ricercatori hanno somministrato a un gruppo di soggeti con diabete di tipo 2 per un periodo di 4 settimane circa 56 g di mandorle al giorno (pari a circa 300 calorie). In sostituzione, però, del 20% circa delle calorie giornaliere per evitare eventuali ripercussioni sul peso. Questa dieta si è dimostrata significativamente efficace per ridurre lo stress ossidativo e lo stato infiammatorio nei soggetti diabetici. Per dirla meglio, grazie all'integrazione di mandorle sono calati i livelli di alcuni indicatori dell’infiammazione che nei diabetici possono essere alterati. Più precisamente si tratta dell’interleuchina-6 (-10,3%), della proteina C-reattiva (-10,3%) e del TNF-α (-15,7%), oltre che dei livelli di carbonili proteici plasmatici (-28,2%), marker dello stress ossidativo; infine si è rilevato un aumento della resistenza delle LDL all’ossidazione (+16,3%).

Per passare dalla teoria alla pratica, e visto che le mandorle fanno comunque bene a tutti, vi propongo una squisita ricetta di stagione a base di bulgur con pesto di basilico e mandorle.

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