Superpolveri alla carica

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Sono ricavate da spezie, frutti, foglie. Stanno spopolando anche da noi, in quanto vantano molte proprietà benefiche sulla salute. Si assumono come integratori o aggiunte ai cibi. Ma quanto mangiarne? Ci sono rischi?

Quelle colorate polverine ricavate da superfood vegetali disidratati non sono una novità assoluta; per esempio, già conoscevamo l’erba d’orzo e quella di grano. Ma da tre-quattro anni a questa parte, il mercato delle super powders è letteralmente esploso. Un boom comprensibile: queste polveri sono versatili, pronte all’uso, facili da portare con sé; si trovano anche all’interno di diversi prodotti, come barrette o nei colorati cappuccini del bar, a base di matcha o barbabietola. Ciliegina sulla torta, vantano pure diverse proprietà salutiste: quelle vere o un po’ esagerate, dei supercibi da cui provengono.

Ritratto in breve

Tra le superpolveri c’è di tutto: spirulina, matcha, baobab, moringa… È un gruppo eterogeneo ma con modalità di uso paragonabili, perché un po’ tutte vanno ad arricchire creme dolci e salate, frullati, bevande, zuppe e yogurt. Ogni tipologia ha caratteristiche proprie ma un denominatore comune: va usata con criterio, rispettando i dosaggi del produttore, soprattutto nel caso di moringa, baobab e spirulina. Inoltre, va inserita in una dieta equilibrata e non usata come rimedio “miracoloso” per tutti i mali. Ogni polvere, inoltre, deve essere di qualità, meglio se biologica.

Le magnifiche 6: come utilizzarle in cucina

Baobab, l'antiaging

Polvere di baobab

Con la sua ampia chioma, “l’albero farmacista” domina la savana sudafricana. I suoi grandi frutti si disidratano a maturazione, formando una polpa farinosa che i locali cuociono con latte o acqua e il cui gusto acidulo tradisce la ricchezza di vitamina C (300 mg/100 g). Insieme, ci sono vitamine del gruppo B e la A, minerali, calcio, potassio, ferro, e fibre prebiotiche. Depurativo e antiossidante, il baobab è un antiaging che contrasta stress e stanchezza e sostiene il sistema immunitario. Controlla la glicemia e il colesterolo, sfiamma e calma i dolori.

COME USARLA: La polpa va diluita in acqua o latte (animale o vegetale) caldi. Può anche essere applicato in loco, perché leviga ed elasticizza la pelle.

Cannella, per digerire meglio

La cannella di Ceylon è usata anche in erboristeria, ma ha delle controindicazioni; noi preferiamo quindi sfruttarne i pregi in cucina. Infatti, aggiunge agli alimenti le sue proprietà stimolanti e antisettiche, utili per le difese dell’organismo. Aiuta la digestione e calma la nausea, combatte i radicali liberi con i suoi antiossidanti. Non sarà davvero afrodisiaca, ma pazienza, è molto buona!

COME USARLA: Come ingrediente di dolci, creme, bevande, frullati, yogurt. Ma anche piatti salati, come il riso basmati o i curry indiani. Del resto, varie miscele comprendono cannella, per esempio l’indiano garam masala, le cinque spezie cinesi o l’arabo ras el hanout.

Curcuma, polvere d'oro

Problemi di fegato, dolori articolari e mestruali, calo delle difese, cattivo umore: nulla sfugge a questa spezia. Ma la scienza frena. Le ricerche riguardano soprattutto la curcumina, un principio attivo, e non la radice nella sua interezza. Poche sono le attività confermate sull’uomo, ma ci sono. Per esempio, in uno studio di un paio di anni fa, chi usava la curcuma a tavola mostrava modifiche a un gene legato a depressione, asma ed eczemi. E poi c’è l’uso millenario della medicina ayurvedica, incentrato sulla capacità di depurare il fegato.

COME USARLA: È ottima con piatti dolci e salati, nel tè verde e nel golden milk, latte d’oro, bevanda a base di curcuma tipica della tradizione ayurvedica.

Matcha, il "cerimonioso"

Polvere di matcha

Protagonista della tradizionale cerimonia giapponese, è un tè verde pregiato, ricavato dalle foglie giovani polverizzate. Viene coperto di acqua calda e mescolato, così si assumono le foglie con i loro nutrienti, più o meno gli stessi del comune tè verde ma con una percentuale maggiore di catechine ed epigallocatechine (antiossidanti e antitumorali), teanina (antistress e calmante) e caffeina. Il gusto è lievemente dolce nel matcha di prima scelta, che è di un verde brillante e liscio al tatto.

COME USARLO: Oltre che come bevanda, è da provare stemperato in latte di mandorle caldo, montato fino a ottenere una bella schiuma. Può essere aggiunto a impasti dolci e salati, frullati, dessert al cucchiaio.

Moringa, verde benessere dall'India

La polvere è ricavata dai semi e dalle foglie capaci, secondo l’ayurveda, “di prevenire 300 malattie”. Troppe? Forse, ma i nutrienti sono davvero ottimi e le proprietà della moringa sono riconosciute dalla scienza. Ci sono alte concentrazioni di proteine, calcio, potassio, vitamina C; è, inoltre, ricca di vitamina A ed E e di vari antiossidanti. Ne esce un bel quadro: protezione della vista, del fegato e della cute; regolazione del peso corporeo, stimolazione del metabolismo e della digestione, rafforzamento del sistema immunitario; ipotensiva e antinfiammatoria.

COME USARLA: La polvere va diluita in bevande, succhi e frullati.

Spirulina, l'alga energizzante

Questa microalga verde-blu è per l’Onu un’ottima fonte alimentare. La composizione parla da sola: tanto ferro ben assimilabile, ma anche calcio, potassio, iodio e magnesio; betacarotene, vitamine D e del gruppo B (tra cui la B12, che però secondo gli studi non è biodisponibile); selenio e clorofilla. Nel complesso, la spirulina è energizzante e tonificante. Facilita le prestazioni sportive, contrasta i radicali liberi e l’anemia. Aiuta a drenare l’organismo, riducendo la cellulite.

COME USARLA: Da provare in zuppe e sformati, gelati e creme, pasta fresca e frullati. Mescolata con latte di cocco, succo di limone e zenzero, dà vita al cosiddetto latte di unicorno, una bevanda molto tonica e corroborante.

Superpolveri alla carica - Ultima modifica: 2019-09-23T08:48:04+00:00 da Sabina Tavolieri

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