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Tutto sui legumi verdi della primavera da riscoprire: le taccole

Tortino di ricotta, patate e taccole
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Croccanti, dolci e incredibilmente versatili, le taccole sono uno degli ortaggi simbolo della tarda primavera. Anche se vengono spesso considerate semplici verdure, appartengono in realtà alla famiglia dei legumi, proprio come piselli e fagioli. La loro particolarità? Si mangia tutto: non solo i semi interni, ma anche il baccello, tenero e succoso. Con il loro colore verde brillante e il gusto delicato, le taccole portano nei piatti quella leggerezza fresca tipica della cucina di maggio. E forse è proprio questa semplicità elegante ad averle rese uno degli ingredienti più amati della stagione.

Cosa sono le taccole

Le taccole sono una varietà di pisello mangiatutto, coltivata per essere consumata interamente quando il baccello è ancora giovane e piatto. A differenza dei piselli tradizionali, infatti, non vengono sgranate. Il sapore è dolce, vegetale e appena erbaceo, mentre la consistenza resta piacevolmente croccante anche dopo una rapida cottura. In cucina sono apprezzate soprattutto per la loro capacità di accompagnare molti ingredienti senza coprirli: funzionano bene con cereali, uova, formaggi freschi, patate e legumi, ma anche con erbe aromatiche e agrumi.

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La storia delle taccole

Le taccole fanno parte della lunga storia dei legumi mediterranei e sono coltivate da secoli in Europa e Asia. Per molto tempo sono state considerate un ingrediente “povero”, presente soprattutto nelle cucine contadine primaverili grazie alla loro facilità di coltivazione e alla buona resa. Negli ultimi anni sono tornate protagoniste grazie alla cucina stagionale e naturale, che ne valorizza la freschezza e le proprietà nutrizionali. Oggi sono amatissime anche nella cucina contemporanea perché leggere, veloci da preparare e molto scenografiche nei piatti.

Proprietà e benefici delle taccole

Dal punto di vista nutrizionale, le taccole rappresentano un equilibrio interessante tra ortaggio e legume. Sono ricche di acqua, leggere e poco caloriche, ma contengono anche fibre e una discreta quota di proteine vegetali. Apportano vitamina C, utile soprattutto quando consumate appena scottate, e acido folico, prezioso nei cambi di stagione e nei periodi di maggiore stanchezza. La presenza di fibre e saponine contribuisce inoltre a rallentare l’assorbimento degli zuccheri, favorendo un maggiore senso di sazietà e una risposta glicemica più graduale. Grazie al contenuto di clorofilla e potassio, le taccole sono considerate anche alimenti particolarmente adatti alle alimentazioni primaverili leggere e drenanti.

Come scegliere e conservare le taccole

Le migliori taccole sono sode, turgide e di un verde brillante uniforme. Il baccello deve spezzarsi nettamente piegandolo, senza apparire floscio o filamentoso. Si conservano in frigorifero per pochi giorni, preferibilmente in sacchetti di carta o contenitori traspiranti, perché tendono a perdere rapidamente croccantezza. Proprio per questo, il momento ideale per gustarle è subito dopo l’acquisto, quando sono ancora dolci, succose e ricche di profumo vegetale.

Come cucinare le taccole

Le taccole richiedono cotture rapide per mantenere colore, consistenza e sapore. Bastano pochi minuti in acqua bollente o in padella per renderle tenere ma ancora croccanti. Sono ottime nelle paste primaverili, nei couscous vegetali, nei risotti e nelle insalate tiepide con cereali integrali. Si sposano magnificamente con limone, menta, basilico e formaggi freschi come ricotta o feta. Possono anche diventare protagoniste di torte salate, wok di verdure o contorni semplicissimi con olio extravergine e pepe nero. E quando sono davvero fresche, basta appena scottarle per conservarne tutto il carattere vegetale e quel gusto dolce che sa immediatamente di primavera.

Ecco 5 ricette con le taccole perfette per la primavera.

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