Buona notizia: il cacao ci fa più intelligenti


Lo so, in questo periodo di San Valentino parlare di cioccolato non è molto originale (è tutto un profluvio di cuoricini e bonbon…). Mi sembrava, però, davvero un peccato non segnalarvi questo studio italiano, recentemente pubblicato sull’importante American Journal of Clinical Nutrition. In particolare, i ricercatori hanno testato gli effetti di un gruppo di sostanze antiossidanti del cacao (flavanoli) sulle capacità mentali.  Per un periodo di otto settimane, hanno somministrato giornalmente a tre gruppi di partecipanti, tutti con buona memoria e capacità di pensiero, e con una età che andava dai 61 agli 85 anni, delle speciali bevande ad alto, medio e basso contenuto di flavanoli del cacao. Alla fine del periodo le persone che avevano assunto medie e alte quantità di flavanoli risultavano migliorati, in modo significativo, nei test che misuravano l'attenzione, la funzione esecutiva e la memoria. Già nel 2012 gli stessi ricercatori avevano pubblicato uno studio che mostrava un’associazione tra consumo quotidiano di flavanoli del cacao e miglioramento delle capacità di pensiero negli anziani. Da sottolineare, infine, che in entrambi gli studi è stata rilevata un’associazione tra flavanoli, ridotta pressione sanguigna e migliore resistenza all'insulina.

Devo però specificare che quando si parla di cacao “salutare”, bisogna intendere quello al naturale, ossia amaro. E che il cioccolato fondente è quello che contiene più antiossidanti rispetto agli altri tipi. Come non concludere con questa facilissima crema al cioccolato fondente, che contiene anche il cacao, insomma, una “bomba” di flavanoli. Anche San Valentino apprezzerà…

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