Cure tradizionali
I rimedi della nonna funzionano davvero?


Gli impacchi con vari ortaggi e frutti, dalla cipolla al limone, sono utili per alleviare i più comuni disturbi? Sicuramente privi di effetti collaterali, sono il risultato di antichi saperi: vale la pena riscoprirli

Tenere in casa frutta e verdura non serve solo per una tavola buona e salutare: questi alimenti possono, infatti, esplicare le loro preziose virtù anche esternamente e trasformarsi in rimedi casalinghi per i problemi più comuni. Chi non ricorda, almeno per sentito dire, le polentine di lino applicate per lenire la tosse? Sono di certo rimedi un po’ vecchiotti, che agiscono con lentezza, ma hanno benefici che si ripercuotono sull’intera persona, favorendo il rilassamento e la capacità di autoguarigione dell’organismo. Pur non essendo una panacea e non sostituendo le cure mediche, son pur sempre utili nella quotidianità.

L’antica tradizione degli impacchi

Gli impacchi sono sostanzialmente costituiti da panni immersi in acqua calda o fredda e poi cosparsi con oli essenziali o alimenti, i cui principi attivi penetrano più facilmente grazie proprio all’umidità che macera la cute. La temperatura deve essere sopportabile in entrambi i casi. In linea di massima, gli impacchi non hanno controindicazioni, salvo casi di ipersensibilità individuale. Per l’applicazione va bene qualsiasi ora, tranne dopo mangiato (se non in casi specifici).

  • Impacchi caldi, indicati per attenuare contrazioni muscolari, reumatismi, mal di schiena; sono rilassanti, calmano il dolore e favoriscono la circolazione sanguigna. Al termine bisogna mantenere il calore, per esempio infilandosi nel letto. Non vanno bene in caso di gonfiori (da trattare prima con il freddo), diabete, circolazione difettosa, ferite aperte o con punti.
  • Impacchi freddi, adatti per traumi e storte (sempre che si intervenga entro le 24-48 ore), infiammazioni, gonfiori, mal di testa. Rallentano la circolazione sanguigna, riducendo l’infiammazione. Da non effettuare su abrasioni.

Gli ingredienti più utili

Di seguito vi elenchiamo alcuni tra i vegetali più datti per impacchi e altre applicazioni di uso esterno. Molti altri ortaggi, frutti e semi possono essere sfruttati a questo scopo, a seconda della stagione. Una volta utilizzati non sono reimpiegabili.

Carote

Toniche, ricostituenti e rimineralizzanti, sono anche infiammatorie, vitaminiche e antiossidanti. Per uso esterno sono nutrienti per la cute e capaci di alleviare blande scottature.

  • Scottature, foruncoli, dermatiti. Grattugiate 3-4 carote, avvolgetele in un telo e applicatelo sui punti interessati per un’oretta. Attenzione, l’ortaggio potrebbe macchiare gli abiti.
  • Lozione emolliente e antirughe. Intingere un batuffolo di ovatta nel succo (ottenuto con una centrifuga o un estrattore) e strofinatelo su viso e collo, infine sciacquate con acqua tiepida.

Cipolle

Combattono stress ossidativo e invecchiamento cutaneo, fragilità capillare, reumatismi e gotta. Sono antibatteriche, antisettiche, antinfiammatorie e antidolorifiche. Poco attraenti dal punto di vista olfattivo, hanno però molti impieghi.

  • Geloni. Sfregate localmente il succo ottenuto grattugiando o frullando finemente una cipolla sbucciata, e filtrate con un colino fitto.
  • Punture di insetti e vespe. Strofinatele con una fettina di cipolla: calma il prurito e previene il gonfiore.
  • Influenza, sinusite, raffreddore. Tritate grossolanamente quattro bulbi e dimezzateli; avvolgete ogni metà in un telo sottile di cotone e posatela sul coperchio di una pentola con acqua a lieve bollore. Applicate le compresse calde sui piedi e fermatele con calze di lana. Potete lasciare l’impacco tutta la notte, l’importante è che i piedi (e tutto il corpo) si mantengano ben caldi.
  • Mal di denti. Applicate una fettina sulla zona dolorante.
  • Foruncoli. Posate sul foruncolo un pezzetto di cipolla al forno tiepida, avvolta in una garza.

Patate

Antinfiammatorie e cicatrizzanti, addolciscono la pelle, contribuiscono al suo corretto equilibrio. La fecola è emolliente e antinfiammatoria; mescolata con acqua, può essere applicata su ulcere delle gambe, scottature, eruzioni cutanee.

  • Ulcere, geloni, scottature. Grattugiate grossolanamente i tuberi, mescolateli con poco olio d’oliva o di girasole e racchiudeteli in un telo. Lasciateli sulla parte interessata per circa 1 ora.
  • Dolori al collo o alla schiena. Lessate le patate sbucciate, schiacciatele e avvolgetele in un panno. Applicatele non troppo calde (attenzione, sono ottime conduttrici di calore!) e tenetele in posizione con una sciarpa di lana. Quando saranno raffreddate, eliminatele e sciacquate con acqua tiepida.
  • Pelle opaca. Strofinate sul viso una rondella spessa, girandola più volte, quindi sciacquate bene.
  • Screpolature. Preparate una purea con patate e un po’ di latte di mandorle. Stendetela tiepida sulle mani, attendete 30 minuti e sciacquate.

Cavoli

Utili nella prevenzione dei tumori, ma anche di tosse e catarro (grazie ai composti solforati), per uso esterno sono cicatrizzanti e antinfiammatori. Alleviano dolori articolari e scottature, sono decongestionanti, rivitalizzanti dei tessuti e stimolanti della circolazione. Usate verza, ma anche cappuccio o cavolo nero.

  • Distorsioni. Dopo aver eliminato la costola centrale, pressate le foglie con una bottiglia di vetro, in modo da fare uscire il succo (si capisce perché si comincia a sentire l’odore). Applicatele in un paio di strati lievemente sovrapposti e avvolgeteli con bende non troppo strette. Rinnovate le foglie un paio di volte al giorno. Lavate bene ogni volta la parte e poi massaggiatela con olio. Attenzione: all’inizio i sintomi possono peggiorare. Le foglie possono rilasciare molto succo, perciò si può inserire un panno sotto la benda.
  • Reumatismi, dolori articolari. Stirate le foglie con il ferro caldo e applicatele tiepide (dopo averle tagliate a fettine se la parte interessata è ridotta). Coprite con un panno di lana e bendate. Ripetete il trattamento tre volte al giorno.
  • Scottature. Sbollentate le foglie in acqua per 2-3 minuti. Fatele raffreddare e applicatele con una garza sulla scottatura (sempre che non ci sia una lesione aperta).
  • Acne. Usate come lozione per il viso il succo ottenuto con una centrifuga o un estrattore.

Limoni

Digestivi, antisettici e rinfrescanti, combattono infezioni, fragilità capillare, allergie, artrite e reumatismi. Esternamente tonificano la cute.

  • Mal di gola. Tagliate un frutto a fettine per il largo e avvolgetelo in una garza, formando una sorta di collana da applicare sulla gola, dopo aver premuto leggermente le fette per fare uscire il succo. Avvolgete con una sciarpa di lana e lasciate in posa per almeno 1 ora. Alla fine mantenete la gola al caldo. Avvertenza: se provate bruciore rimuovete subito l’impacco.
  • Rimedio antirughe. Lavate il viso con il succo mattina e sera.

 

Bagno di senape, tonificante e depurativo

I semi di senape, oltre a essere usati per impacchi, possono essere impiegati anche per realizzare un bagno caldo, già apprezzato da Greci e Romani. Il bagno con la senape favorisce la sudorazione e la depurazione, allenta le tensioni, muscolari e non, aumenta la circolazione sanguigna e aiuta a combattere le malattie da raffreddamento. Inoltre, tonifica la cute, allevia i dolori articolari e contrasta l’insonnia. Basta aggiungere all’acqua della vasca un sacchetto di stoffa con un paio di cucchiai di farina di senape bianca. Dopo circa 15-20 minuti si può fare un risciacquo sotto la doccia. Poi subito a letto, sotto le coperte!

 

 

 

 

 

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