Quando il vero freddo invernale bussa alle nostre porte, è importante sapere che non è solo la temperatura dei piatti a riscaldarci, ma anche le qualità intrinseche degli alimenti che scegliamo.
Le piante si adattano all'ambiente circostante attraverso modifiche nei loro composti chimici e nelle loro strutture fisiche. Nei climi caldi, molte piante sviluppano caratteristiche che aiutano a dissipare il calore o a resistere alla siccità. Viceversa, nei climi freddi, le piante sviluppano proprietà che aiutano a conservarsi o a stabilizzare la temperatura, risultando naturalmente predisposte a fornirci un gradito calore corporeo.
Prendiamo il cavolo nero e la verza: non solo queste verdure sono perfette per zuppe fumanti, ma le loro proprietà nutritive agiscono attivamente per riscaldarci. Il radicchio ha un effetto simile quando viene cucinato, così come gli spinaci (non crudi).
La temperatura dei piatti è un aspetto, mentre un differente aspetto è rappresentato dagli ingredienti che forniscono calore naturale al nostro organismo. Per questo in inverno i pomodori, le melanzane e tante altre verdure acquose sono da evitare (oltre al fatto che sono fuori stagione): il corpo fatica a gestirle adeguatamente.
Anche alimenti come le lenticchie e l'orzo non sono da sottovalutare per il loro potere riscaldante. Oltre a essere sazianti, portano con sé uno stimolo metabolico che favorisce il calore interno.
In questa settimana ci sintonizziamo con la natura e la stagione, e scegliamo alimenti che non solo nutrono ma riscaldano il corpo dall'interno: cavolo nero in polpette da servire calde, poi ancora in un hummus delizioso; la verza che si trasforma in cotoletta, il cavolo cappuccio in gnudi colorati, il radicchio come guarnizione per una farinata e le lenticchie in zuppa. Come dessert ci concediamo una sacher, ma senza latticini (quindi senza burro e senza panna).












