Scusate, non so cucinare


Qualche idea per preparare una cena con piatti facili, dieteticamente equilibrati, ma non socntati. Occorre solo un po’ di voglia di fare

Quello di non saper cucinare è un pretesto che non regge più. Oggi, anche dal single più incallito ci si aspetta che sappia rimediare qualche cosa da mettere sotto i denti, per una serata tra amici o in due. E anche il marito più viziato potrebbe sentirsi tentato di fare una sorpresa alla moglie, la quale è forse convinta che lui non sappia neanche scaldare l’acqua. Del resto, chi l’ha detto che per fare una cucina facile e rapida bisogna ridursi a piatti monotoni oppure poco salutari? Sarebbe ora di smitizzare alcuni motti duri a morire, quali “per una buona cucina, bisogna avere a portata di mano numerosi ingredienti”; “cucinare bene richiede esperienza e molto tempo”; “è complicato fare in modo che tutto venga pronto insieme”. Intanto, tra i criteri caldeggiati dalla moderna dietetica troviamo il suggerimento di non stracuocere i cibi; di mangiarli almeno in buona parte crudi, e di consumare pasti meno complessi, per evitare eventuali incompatibilità. Perché non farne un’arma a nostro favore, dunque, e presentare un pasto facile e veloce da fare, un pasto in piena regola anche con i dettami delle più aggiornate scoperte scientifiche? Alcuni accorgimenti di base potranno venirvi in aiuto, in qualsiasi menu improvvisato. Che cosa portare in tavola ora?

Un aperitivo personalizzato

Escludiamo le cose più ovvie di “chi non sa cucinare”, perché non costituirebbero certamente una gradevole sorpresa per l’ospite. Troppo scontati quindi grissini e prosciutto, e in generale gli antipasti di salumi. Prudenza anche per i formaggi assortiti, a meno che li presentiate in modo davvero originale, e accompagnati da diversi tipi di pane e di verdure.
Vediamo un esempio di menu, facile da preparare, e magari un po’ diverso dal solito. Se avete tempo, provate ad avvolgere un grosso pompelmo oppure un cavolo con carta stagnola e usatelo come sostegno per lunghi spiedini di legno nei quali avete infilzato dei cubetti di formaggio e peperone. Questo “istrice” è adatto anche per accompagnare l’aperitivo.
La vista di verdure crude assortite e accuratamente presentate predispone bene l’apparato digerente e, i dietologi ve lo confermano, mangiare le verdure crude all’inizio del pasto è proprio il massimo per mangiare con appetito e per digerire bene tutto il pranzo. Usate tutto quello che riuscite a trovare di fresco: carote, sedano, cetrioli, zucchine, peperoni, rapanelli, olive, foglie di basilico… Naturalmente non occorre avere di tutto: bastano tre o quattro qualità di verdura.

Tra pasta e riso, meglio il cuscus

Vi proponiamo di cimentarvi con un piatto di più sicura riuscita e che probabilmente nessuno si aspetta: il cuscus, ovviamente nella versione più semplice. Si tratta di un derivato del frumento molto diffuso nei paesi dell’altro versante del Mediterraneo. Basta far bollire acqua con sale, versare il cuscus, mescolare brevemente, spegnere il fuoco, coprire la pentola e aspettare qualche minuto. Ecco tutto. Se avete preparato il cuscus in una pentola bassa smaltata o di coccio, potete portarlo in tavola tal quale perché si presenterà molto bene. Che cosa servire con il cuscus? Non certamente il montone di tradizione araba! Potreste ricorrere a dei piselli anche surgelati. Un modo semplice per cucinarli è questo: affettate sottilmente una cipolla bianca e fatela appassire in un cucchiaio d’olio a fuoco basso perché non bruci. Dopo una decina di minuti aggiungete i piselli freschi, un dito d’acqua, un po’ di sale, e coprite. Fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa. Potete unirli al cuscus.
E per finire? Se siete alle prime armi, non sarà consigliabile che vi avventuriate nella preparazione di un dolce, nello stesso giorno. Meglio procurare per tempo del gelato misto. Compito vostro resta una presentazione originale aggiungendo frutta fresca.

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