Come lo conservo
Ortiche: dal prato al piatto

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Le ortiche sono buone, salutari e in più anche gratis, visto che in questo periodo abbondano nelle nostre campagne. Ecco due ricette per metterle sotto vetro e i consigli per congelarle

Crescono in ogni dove ma prediligono i luoghi umidi vicini alle zone abitate. Parliamo dell’ortiche, piante spontanee ricche di benefiche proprietà e che ben si prestano alla preparazione di gustose ricette. Però la loro stagionalità è breve, da primavera all'inizio estate, ma esistono alcuni "trucchi" per poterle utilizzare più a lungo.

Una scorta di ortiche nel freezer

  1. Mondate le ortiche indossando dei guanti e ricavando le cime tenere e le foglie più giovani, quindi lavatele bene.

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  2. Lessatele per circa 3 minuti e poi scolatele con una schiumarola in acqua molto fredda per mantenerne il bel colore verde (non sprecate il buon liquido di cottura in cui potete cuocere una pasta o dei cereali in chicchi).

  3. Strizzate bene le ortiche, una volta raffreddate, ottenendo dei mucchietti compatti, poi sistematele nei sacchetti per il freezer e congelatele conservandole fino a 3-4 mesi.

  4. Le ortiche congelate sono eccellenti nei ripieni di pasta fresca insieme alla ricotta, per realizzare gnocchi verdi, salse per primi piatti, sformati e flan con uova, torte salate e focacce farcite.

Due ricette per conservare le ortiche

Pesto di ortiche con anacardi, basilico e parmigiano

Per 1 vaso da 300 ml (o 2 da 150 ml)

Un mazzo di circa 250 g di ortiche (ancora da mondare), 50 g di anacardi non salati, 50 g di parmigiano (meglio se più stagionato), 1 mazzetto piccolo di basilico, 1 spicchio d’aglio, olio e. v. d’oliva, sale.

1. Indossate dei guanti protettivi e poi mondate con cura le ortiche, eliminando i fusti pelosi, i rametti laterali e conservando solo le cimette e le foglie più belle. Alla fine dovreste ottenere 30-40 g di peso netto.

2. Lavate con cura cimette e foglie, quindi scottatele per uno-due minuti in abbondante acqua bollente. Scolatele con una schiumarola in una ciotola con acqua ghiacciata e, una volta raffreddate, strizzatele il più possibile.

3. Riunite nel frullatore o in un mortaio gli anacardi e l’aglio, quindi iniziate a tritarli con la funzione a impulsi, oppure lavorateli con il pestello. Ottenuta una pasta grossolana, incorporate prima una parte del formaggio grattugiato insieme a poco sale, e di seguito l’ortica, alternandola con le foglie di basilico. Una volta che la salsa assume un bel colore verde amalgamate il restante formaggio grattugiato e versate a filo circa 100 ml d’olio o quanto occorre per ottenere una crema morbida.

4. Trasferite il pesto in uno o due vasetti già sterilizzati insieme ai coperchi.  Copritelo con un altro po’ d’olio per proteggerlo dall’aria e chiudetelo molto bene. Quindi sistematelo in frigorifero.

Questo pesto si mantiene in frigorifero per una decina di giorni oppure nel freezer fino a 4 mesi.

Marmellata di ortiche all'anice stellato

Per 2 vasetti da 150 ml

Un mazzo di circa 300 g di ortiche (ancora da mondare), 100 g di zucchero di canna chiaro, 8 g di pectina per conserve, 2-3 bacche di anice stellato, mezzo limone.

1. Mondate con cura le ortiche, indossando prima dei guanti per proteggervi le mani. Alla fine dovreste ricavare circa 50 g tra cimette e le foglie più belle. Pulitele con cura.

2. Portate a ebollizione 300 ml scarsi d’acqua e tuffatevi le ortiche per 2-3 minuti al massimo. Aiutandovi con una schiumarola (conservate l’acqua di cottura) scolatele in una ciotola con acqua molto fredda. Quindi strizzatele molto bene.

3. Misurate 250 ml dell’acqua di cottura, versatela in una pentola e poi fatevi sciogliere lo zucchero. A parte stemperate la pectina con il succo del limone, una volta ben sciolta unitela all’acqua zuccherata insieme all’anice stellato. Portate a ebollizione e a fiamma moderata proseguite per 2-3 minuti, unite le ortiche e dopo un paio di minuti levate dal fuoco.

4. Mettete da parte l’anice stellato e poi con il mixer a immersione frullate finemente il composto fino a ottenere una marmellata uniforme. Trasferitela ancora bollente nei vasi già sterilizzati, unendo di nuovo l’anice stellato, quindi chiudete molto bene con i coperchi sterili.

5. Sterilizzate la marmellata. Sistemate i vasi in una pentola alta e stretta e ricopriteli d’acqua fredda, portate a ebollizione e da questo momento calcolate 20 minuti a calore medio e a pentola coperta. Lasciate raffreddare i vasi nella stessa acqua di sterilizzazione. Poi asciugateli ed etichettateli. Lasciate riposare la marmellata per almeno una settimana prima di degustarla.

I vasetti chiusi si conservano per uno-due mesi in un ambiente fresco. Una volta aperta, la marmellata va tenuta in frigorifero e consumata entro una settimana al massimo.

 

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Ortiche: dal prato al piatto - Ultima modifica: 2021-06-08T09:00:39+02:00 da Giuseppe Capano
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