Cucina ayurvedica
Il peperone cambia forma


Nella dietetica ayurvedica verdure e ortaggi non sono considerati come un semplice contorno ma gli si dà grande attenzione. Scopriamo come vengono inseriti nei menu e le consistenze diverse che possono assumere

In un ideale menu ayurvedico le verdure sono presenti in due preparazioni: una fredda e una calda. I vegetali crudi, chiamati raita, sono serviti in apertura del pasto, in genere insieme a un cibo dal sapore intenso che contrasti il loro gusto, come il chutney oppure dello yogurt leggero. Le verdure cotte, dette sabji, seguono poi il piatto a base di cereali in chicchi. Queste vengono cotte in modi diversi allo scopo di preservare il più possibile le caratteristiche nutrizionali della materia prima. E se nella cucina occidentale ortaggi e verdure fungono comunemente da contorno o da supporto ad altre pietanze, al contrario nella dietetica ayurvedica rivestono un’importanza maggiore e quindi sono cucinate con grande attenzione grazie anche all’uso di spezie e condimenti saporiti. Le verdure, una volta cotte, possono essere servite in consistenze dissimili tra loro: a pezzi oppure passate al setaccio per renderle ancora più digeribili. Proprio come accade nella ricetta qui accanto a base di peperoni rossi e gialli che vengono presentati con densità e forme diverse.

I tre gusti che fanno bene

Secondo la dietetica ayurvedica, oltre che per la piacevolezza del piatto i diversi sapori presenti nella ricetta hanno anche un’importanza legata ad aspetti nutrizionali e fisiologici. I peperoni rossi, infatti, possiedono un sapore deciso e dolce mentre quelli gialli si caratterizzano per un pizzico di amaro e piccante. Ecco i principali effetti esercitati da questi gusti.

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DOLCE

Calmante e stimolante del pancreas.

AMARO

Stimolante del fegato e potente purificante del sangue.

PICCANTE

Tonificante e stimolante sia dell’appetito che di importanti funzioni fisiologiche.

 

 

 

Il peperone cambia forma - Ultima modifica: 2019-07-04T16:18:17+02:00 da Sabina Tavolieri

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