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Senza Nome

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In pieno centro a Bologna, il Senza Nome è stato il primo locale in Italia gestito da persone non udenti. Otto anni di socialità e cultura dell’incontro, con ordinazioni al bar tramite bigliettini in bacheca, Lis e whatsapp

La movida nel cuore di Bologna è anche fatta di persone che parlano tra loro attraverso i gesti, utilizzando il linguaggio dei segni. Affacciato in Via Belvedere, il Senza Nome è stato il primo “locale gestito da sordi e per sordi” in Italia, frequentissimo da udenti e non. Così ancora oggi, nonostante le difficoltà dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha inevitabilmente modificato alcune cose, questo bar si presenta come punto di ritrovo per promuovere, a gran voce, socialità e integrazione.

Non sentire le differenze

“Il Senza Nome nasce il 12 giugno 2012, grazie all’esperienza pregressa del gruppo culturale Camaleonte, attraverso il quale ci occupavamo di organizzare eventi - spiega Alfonso Marrazzo, co-titolare con Sara Longhi della società Turchese che lo gestisce -. Volevamo uno spazio adatto alle nostre esigenze di non udenti, dove sentirci tutti a casa e promuovere l’arte, la diffusione della lingua dei segni e della cultura sorda. Fondamentale per noi resta il concetto di incontro. Tra mondi e culture diverse, tra linguaggi differenti come quello visivo e del suono, perché la diversità è una ricchezza infinita. Il tessuto sociale è fondamentale e noi crediamo che attraverso tutte quelle relazioni che spontaneamente si instaurano, si possano raggiungere obiettivi importanti. Le diversità e le sue infinite ricchezze sono spesso vittime di pregiudizi, diventano un peso e non ci rendiamo conto che la bellezza di questo mondo è data invece dalla natura di tutte queste differenze”.

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Un mondo da scoprire e sostenere

È così che al Mercato delle Erbe di Bologna, l’aperitivo (ma non solo) è diventato un importante momento di socialità, che sceglie di cosa e come parlare, anche a partire da ciò che è servito al tavolo. “Proponiamo prodotti artigianali fatti da sordi e altri progetti sociali affini - chiarisce Marrazzo -. Dal nostro caffè delle Lazzarelle alle birre artigianali, realizzate in collaborazione con il mastrobirraio Pierpaolo Mirri e Ian Cameron, proprietario (sordo) del Lochiel Brewing. Lavoriamo con viticoltori sordi, dal Chianti della famiglia Convito sui colli senesi al Terrano del Carso della famiglia Starc. E le nostre verdure ci vengono consegnate da Luciano Biasin (non udente) che ha un’azienda agricola qui nel bolognese a Molinella. Promuoviamo anche piccoli artigiani sordi, come sarti e produttori di maglie. E supportiamo artisti di vario genere. Dai nuovi talenti dello spettacolo agli scrittori, dagli artisti ai poeti, passando per gli storyteller e i maestri del VV (Visual Vernacular). Tutti ovviamente non udenti”.

Scusi, vorrei...

Come si ordina al Senza Nome, se i baristi non possono sentirti? Niente di più facile... e affascinante! “La nostra clientela è in maggiore numero composta da persone udenti - racconta ancora il titolare - anche se spesso ci capita di vedere altri sordi, da tutta Italia e dall’estero, ed è bellissimo vederli felici e orgogliosi di noi. Molti sono clienti affezionati, ma la maggior parte fanno sicuramente un’esperienza diversa dal solito. I più timidi staccano i bigliettini in bacheca, dove sono disegnati i segni di tutti i nostri prodotti, mentre altri provano ad ordinare a gesti con la Lis, la lingua dei segni. Altri ancora si cimentano nella dattilologia ovvero lo spelling manuale. E spesso, dopo un disagio iniziale, capita che tanti, improvvisamente, scoprano un mondo nuovo. Così in molti tornano e trovano il coraggio di iniziare a segnare e si crea un ponte comunicativo sul quale iniziare ad instaurare ottime relazioni!”

La barriera del virus

Con le mascherine che coprono il labiale, di certo il Coronavirus non ha facilitato la comunicazione qui al Senza Nome. Ma a tutto c'è una soluzione: gli aperitivi non sono più a buffet e gli ordini arrivano a distanza attraverso whatsapp. Così i clienti inviano il messaggio da seduti e vengono serviti al tavolo.

 

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Senza Nome - Ultima modifica: 2021-08-10T08:00:15+02:00 da Sabina Tavolieri
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