Idee di viaggio
Delta del Po: Patrimonio dell’Umanità


L'UNESCO, ancora una volta ci ha visto “giusto” assegnando al Delta del Po l'ambito riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità

Il Delta del Po è l'unica zona in Italia ad essere una riserva umida con sbocco in mare senza sbarramenti e 25 sono i comuni inclusi in quest'area: 16 in Veneto e 9 in Emilia Romagna. Ma è possibile circoscrivere questa zona e apprezzarla anche in fatto di cibo con un suo status e una peculiarità precisa? Certo che sì, grazie ad un'offerta gastronomica molto variegata e viste le diverse tradizioni regionali che in essa confluiscono. E proprio per questo motivo il nostro percorso toccherà sapori di mare e sapori di terra.

Locanda 7 mari

Chi lo desidera può noleggiare una piccola imbarcazione a Nautica Mondo e godersi panorami meravigliosi da un punto di vista insolito. La nostra prima tappa è alla Locanda ristorante 7 mari qui è possibile scegliere fra numerosi piatti della tradizione del Polesine certi dell'impiego di materie prime freschissime, di produzione locale e di altissima qualità. Il nome, 7 mari, deriva dal fatto che qui i 7 rami del fiume Po si incrociano dando origine in un certo senso a 7 mari diversi (pur essendo tutti Adriatico). La grande suggestione che caratterizza questo luogo ha fatto si che sia stato creato anche un piccolo hotel, dotato di 7 camere, ognuna delle quali fa riferimento ad ognuno dei 7 rami.

Chi ama i luoghi insoliti, ma suggestivi, può andare a Il Canarin. La location è molto particolare: si tratta di una sorta di palafitta appoggiata sulle acque del Polesine, da qui si può partire con una delle barche ormeggiate per andare verso tramonti che lasciano letteralmente senza fiato. Qui si possono gustare i piatti della tradizione: dalle sardine in saor ai gnocchetti Canarin, ma anche cozze e vongole in mille e più preparazioni. Le materie prime sono prevalentemente quelle del territorio, a volte anche meno che km0!

Per gli amanti dei piatti a base di pesce può provare anche il ristorante Ocaro. Il suo nome ha origini antichissime e risale all'epoca in cui le uniche abitanti di questi luoghi erano proprio le oche. Qui suggeriamo le cozze e le vongole “bibarasse” della sacca di Scardovari (la più grande laguna del Delta). Da provare anche i cappellacci ripieni e la classica zuppa inglese.

Chi vuole scoprire anche le ricette più antiche ed insolite delle zone del Delta può andare all'Oasi Bianca. All'interno del ristorante Il Pentagramma si possono gustare le ricette tipiche del “Delta”, alcune rivisitate in chiave creativa e moderna. Tuttavia gli ospiti dell'Oasi Bianca possono anche dedicarsi a piacevoli escursioni alla scoperta della flora e della fauna locale, ma anche partecipare a corsi di cucina o godersi il relax più totale presso del centro benessere. Molto suggestivo anche l'Hotel Rurale Cannevi è situato nella parte più a sud del Delta del Po vicino al bosco della Mesola. Qui ciò che colpisce, soprattutto la notte, è l'incredibile silenzio. Chi ha avuto la possibilità di soggiornare in una della camere messe a disposizione, racconta di tramonti mozzafiato, di full immersion nella natura e di un silenzio vero, tutt’altro che inquietante. Il ristorante è stato ricavato in quella che un tempo si chiamava “tabarra” dove si ricoveravano e riparavano le reti da pesca. Qui le paste fatte in casa, fresche ogni giorno, la fanno da padrone, ma anche il riso, prodotto tipico locale, non è da meno soprattutto se abbinato a pesce o asparagi Igp di Mesola. Non mancano i dolci fatti in casa, come la crostata, la zuppa inglese o la torta tacolenta.

Tartufo del Delta

Se invece amate le atmosfere informali e vi piace il tartufo può andare all'agriturismo Tartufo del Delta e dedicarsi alla scoperta del Grande Fiume, delle campagne circostanti e dell'Oasi "Dune Fossili" di Massenzatica. All'interno dell'azienda è possibile anche visitare il bosco con circa 60 varietà di alberi e cespugli, e, da settembre a marzo accedere alle visite organizzate alla ricerca del tartufo.

Altro locale da non perdere è l'Osteria Arcadia. Qui tutti i piatti vengono ancora preparati secondo la tradizione e seguendo le ricette tramandate in famiglia da 3 generazioni. Tutti i menu proposti sono strettamente legati alla stagionalità dei prodotti anche per assicurare una provenienza a km0 - o quasi- dei principali ingredienti.  Qui si possono gustare i risotti preparati con il riso del Delta, ma anche i passatelli neri con sughetto di gamberi e gli gnocchi di patate e sughetto di cannocchie. La pasta è rigorosamente fresca e fatta in casa. Ottimi i dolci della tradizione molti dei quali proposti anche per la colazione a buffet offerta ai clienti che decidono di soggiornare nella struttura.

E infine un address shopping davvero esclusivo: Il Bosco Officinale. Qui è possibile acquistare oli essenziali purissimi e di produzione bio, distillati con un metodo esclusivo che ne preserva i principi attivi (e i profumi). Vi sono anche diverse linee cosmetiche prodotte a partire da tali oli essenziali e con ingredienti bio certificati. Tuttavia anche chi vuole soddisfare il palato avrà l'imbarazzo della scelta fra le varie confetture realizzate a partire da ingredienti bio e curate fin nei minimi dettagli per quanto riguarda sfumature di sapore e valenza “terapeutica”. Ad esempio vi è la confettura di fragole ed elicriso che è amica della gola, quella di pesca e melissa utile per un dolce relax, oppure ancora quella di rosa canina, mela ed echinacea dalle proprietà immunostimolanti.

Delta del Po: Patrimonio dell’Umanità - Ultima modifica: 2019-06-24T15:43:30+00:00 da Sabina Tavolieri

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