Latte? Quello biologico è sempre più ricercato


In un convegno a Bologna si è discusso delle possibilità di crescita del comparto biolatte. In fase di messa a punto un progetto di filiera che cerca di organizzare i produttori di diverse zone del paese

"Il settore è interessante ed in espansione, stiamo mettendo a punto un progetto di filiera cercando di organizzare i produttori in collaborazione con partner cooperativi e non, coinvolgendo allevatori di diverse zone del paese. Obiettivo? Dare valore aggiunto al prodotto e più opportunità a realtà aziendali di piccole e medie dimensioni". Lo ha detto – riferisce un articolo dell’agenzia ANSA - il presidente della Cia Emilia-Romagna, Antonio Dosi, in apertura del convegno "Il latte biologico italiano: analisi del contesto e indicazioni per la crescita", iniziativa promossa da Cia e Anabio (l'associazione degli agricoltori biologici della Cia) a Bologna, a cui ha fatto seguito una tavola rotonda su quali strategie adottare per incrementare produzione e consumo di 'biolatte'.
Riguardo alla produzione di latte, la stima elaborata da Ismea parla, per il 2014, di un quantitativo totale superiore ai 300 milioni di litri ( pari al 2.7% del totale del latte prodotto in Italia) per un valore alla produzione di 158milioni di euro ( pari al 3.5% della PPB nazionale, ovvero il valore della produzione ai prezzi di base) con un premium price riconosciuto alla stalla del 28% superiore a quello destinato al latte convenzionale.
“La conversione da convenzionale a biologico pone tuttavia alcuni problemi ed incognite - ha spiegato Giacomo Pirlo del Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - ovvero un forte impegno per l'investimento iniziale, l'adeguamento del carico di bestiame secondo i limiti imposti dal regolamento, la modifica radicale del piano colturale e la necessità di valorizzare il prodotto".
    Gli allevatori hanno poi a che fare con i costi più alti per produrre latte biologico. "Negli ultimi anni però, soprattutto con la crisi dei prezzi del settore lattiero caseario europeo ed italiano nel suo complesso iniziata nel 2014, la domanda per i prodotti biologici ha continuato a crescere a ritmi che l'offerta non è riuscita a coprire - ha spiegato Alberto Menghi del Crpa, Centro ricerche produzioni animali - e si è generato un differenziale di prezzi tra latte biologico e convenzionale interessante nell'ordine del 50%".   

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