L’agricoltura biologica può nutrire il mondo in modo sostenibile


Un gruppo di ricercatori ha verificato che, benché l’agricoltura biologica abbia rese inferiori a quelle dell'agricoltura convenzionale, le aziende biologiche sono più redditizie, offrono maggiori benefici all’ambiente e sono più salubri in termini di benefici nutrizionali e minore esposizione ai pesticidi attraverso la dieta

“L’agricoltura biologica può nutrire il mondo”, questa affermazione ha caratterizzato la presenza del movimento per l’agricoltura biologica all’ Expo 2015 e la sua fondatezza viene ribadita da un articolo pubblicato dalla rivista scientifica Nature Plant nel quale si sostiene che l’agricoltura biologica può giocare un ruolo centrale nel nutrire in modo sostenibile una popolazione mondiale sempre crescente.
Ricercatori della Washington State University – riferisce Organic Center  -
hanno revisionato 100 studi e sono arrivati alla conclusione che l’agricoltura biologica  supera la produzione convenzionale di cibo in termini di produttività, impatto ambientale, applicabilità economica e benessere sociale. I ricercatori hanno trovato che, benché l’agricoltura biologica abbia rese inferiori di quella convenzionale, le aziende biologiche sono più redditizie, offrono maggiori benefici all’ambiente e sono più salubri in termini di benefici nutrizionali e minore esposizione ai pesticidi attraverso la dieta di quanto non sia l’agricoltura convenzionale. Inoltre hanno visto che l’agricoltura biologica produce benefici sociali e contribuisce in modo sostanziale alla salute umana riducendo i rischi per i lavoratori, come per esempio quelli derivanti dall’esposizione ai pesticidi.
Nonostante tutti questi vantaggi – rilevano gli autori della ricerca – ci sono seri ostacoli che si frappongono alla diffusione dell’agricoltura biologica inclusa l’assenza di adeguati finanziamenti per sviluppare nuovi strumenti e nuove tecnologie per gli agricoltori biologici, barriere economiche, assenza di informazione, ecc.

“L’agricoltura biologica – concludono gli autori - è stata capace di creare lavoro, produrre profitti, garantendo allo stesso tempo benefici per il suolo e l’ambiente, oltre che sostenere l’interazione sociale fra agricoltori e consumatori… La sfida che hanno davanti  i “policymakers” è di creare le condizione capaci di favorire lo sviluppo dell’agricoltura biologica e di altri sistemi agricoli innovativi per andare verso un sistema di produzione veramente sostenibile. Non è un obiettivo da poco, ma le conseguenze per la sicurezza alimentare e ambientale non potrebbero essere maggiori. Perché ciò accada sarà necessario mobilitare l’intero arsenale di efficaci politiche e di progressi scientifici e socioeconomici, l’inventiva degli agricoltori e l’impegno pubblico”.

(Trad. Franco Travaglini)

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