Il formaggio si fa con il latte!


Slow Food lancia una petizione contro l’uso del latte in polvere nella caseificazione chiesto dalla Commissione europea. E invita a firmarla entro la fine di luglio

La legge italiana proibisce l’uso di latte in polvere per fare formaggio. È una buona legge, che ha contributo non poco a salvaguardare l’immenso patrimonio caseario di tutto il paese. Esordisce così il comunicato di Slow Food.
Ora, la Commissione europea, sollecitata da una parte dell’industria lattiero casearia italiana, invita l’Italia a modificare questa legge entro la fine di luglio per garantire la libera circolazione delle merci. Ancora una volta, in nome del libero mercato, si tenta di livellare verso il basso, a spese dei produttori di qualità e dei consumatori. Il latte in polvere non è nocivo per la salute, ma il suo utilizzo per produrre formaggi ha un unico risultato: aumentare i profitti dei giganti dell’industria casearia, omologando un prodotto che dovrebbe nascere dalla biodiversità dei latti, degli animali, dei territori. Se l’Italia ammettesse la produzione di formaggi anche con latte in polvere non farebbe altro che aumentare la confusione dei consumatori, penalizzando ulteriormente i produttori virtuosi.
Non facciamo un passo indietro su qualità e sostenibilità. Anzi, facciamo un passo avanti e chiediamo a tutti i paesi europei di affermare un principio molto semplice: il formaggio si fa con il latte!

Firma entro luglio l’appello per dire no al latte in polvere, sostieni Slow Food in questa campagna

La petizione è indirizzata a
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Commissione europea – Direzione Generale Agricoltura e sviluppo rurale
Parlamento europeo
Consiglio europeo

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