FAO: “Lo stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura”


E’ il primo rapporto che analizza lo stato delle piante, degli animali e dei microrganismi che sostengono il cibo e la produzione agricola – a livello genetico, delle specie e degli ecosistemi

E’ stato presentato venerdì 15 febbraio – si legge in una nota di Onu Italia - il rapporto della FAO  su “Lo stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura” che sarà poi lanciato il 22.
Si tratta del primo rapporto in assoluto che analizza lo stato delle piante, degli animali e dei microrganismi che sostengono il cibo e la produzione agricola – a livello genetico, delle specie e degli ecosistemi.
La biodiversità per l’alimentazione e l’agricoltura include sia le piante selvatiche che quelle coltivate che forniscono cibo, mangimi, carburante e fibra; e la “biodiversità associata”, la miriade di organismi che sostengono la produzione alimentare (tra cui api e altri impollinatori; piante, animali e microrganismi che aiutano a depurare l’acqua e l’aria, combattere le malattie delle colture e del bestiame e mantenere i terreni fertili).

La biodiversità per l’alimentazione e l’agricoltura è la base dei nostri sistemi alimentari; rende i sistemi di produzione e i mezzi di sussistenza più resilienti agli shock e agli stress, compresi gli effetti del cambiamento climatico; ed è fondamentale per aumentare la produzione di cibo di fronte alle crescenti esigenze, limitandone al contempo l’impatto negativo sull’ambiente.
Il rapporto è stato preparato sotto la guida della Commissione sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura – l’unico organismo intergovernativo permanente che si occupa specificamente della diversità biologica per l’alimentazione e l’agricoltura – e si basa sull’analisi di dati globali, compresi i dati forniti specificamente per questo rapporto da 91 paesi.
Presenteranno e risponderanno il rapporto il Coordinatore, il Segretario della Commissione sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, e gli specialisti di silvicoltura e della pesca della FAO.

 

 

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