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La plastica è uno dei materiali oggi più presente in una cucina attraverso strumenti e attrezzi di ogni tipo, vediamone sommariamente le caratteristiche a alcuni piccoli consigli.

I materiali con cui si costruiscono strumenti e attrezzi da cucina sono molteplici e alcuni secolari, rame, ferro e legno prima, poi ghisa, alluminio e acciaio sono stati e sono ancora protagonisti assoluti della produzione di tutto quello che troviamo in una normale cucina, professionale o meno.

Come tutti i campi delle attività umane anche la cucina si evolve in fatto di materiali e ormai da diversi anni dobbiamo annoverare anche la plastica come protagonista sempre più agguerrita e utilizzata.

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Si tratta di una soluzione costruttiva polivalente, economica e pratica sotto diversi aspetti, anche se non in grado di sostituire tutto quello che normalmente viene prodotto con altri materiali.

Quello che è importante sapere è che la plastica non è tutta uguale, anche nel suo caso ci sono versioni di minore e maggiore qualità e nella scelta è bene ricercare quella dalle caratteristiche di tenuta migliori in modo da evitare un deterioramento precoce con conseguenze dirette sugli alimenti.

Su questo aspetto ricerche e studi spesso divergono, ma è indubbio e anche tranquillamente intuibile che il contatto a lungo del cibo con la plastica, qualsiasi essa sia, non è proprio così auspicabile e desiderabile.

Quando parliamo di plastica da cucina stiamo riferendoci a quella appositamente certificata e realizzata per uso alimentare che di fatto si utilizza per la costruzione di numerosi utensili che possono essere sottoposti a diversi tipi di temperatura e al contatto con sostanze corrosive come gli acidi naturalmente contenuti in alcuni alimenti.

Nella versione dura ad esempio, un evoluzione recente molto sofisticata, questo materiale sopporta temperature mediamente elevate pur restando sensibile al contatto diretto del fuoco, cioè non possiamo certo metterlo sulla fiamma viva!!!

Se vi ritrovate in casa terrine e contenitori in plastica ricordate per prima cosa che trattengono con facilità in superficie le sostanze grasse e per questo motivo bisogna lavarle con molta cura in acqua ben calda evitando l’uso di pagliette o spugne eccessivamente ruvide che malgrado la durezza della plastica rischiano di deteriore fortemente il materiale.

Poi una volta lavate è sempre meglio asciugarle con cura utilizzando panni puliti o carta assorbente, il passaggio in lavastoviglie di solito è indicato dal produttore, ma in ogni caso teniamo conto che si tratta di un trattamento di pulizia sopportato relativamente bene dalla plastica.

Rispetto alla conservazione dei cibi, invece, malgrado quello che viene scritto e indicato personalmente consiglio di mantenere gli alimenti a contatto per un tempo molto limitato.

Assicurandosi anche che il fondo dei contenitori sia intatto, le pareti e i bordi privi di abrasioni, il colore possibilmente scuro per far passare meno luce e se da chiudere con un coperchio ben aderente.

Tasty lunch in plastic containers, isolated on white
Plastica in cucina, quanto fidarsi! - Ultima modifica: 2019-10-09T22:47:16+02:00 da Giuseppe Capano

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