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Pianificare la propria dieta con pasti organizzati quando si è via da casa è un ottima strategia per alimentarsi in maniera gustosa e sana, vediamo il bell’esempio della jar salad, le sue caratteristiche e peculiarità!

Riuscire ad avere pasti organizzati nelle tante occasioni esterne di vita, fra le tante sicuramente le attività lavorative e quelle di studio, è un problema molto sentito che non sempre si può risolvere per motivi economici o di altro tipo andando in un locale ristorativo tra i tanti disponibili.

Tutto sommato però le possibilità che ognuno di noi può avere per preparare da se pasti organizzati e risolvere o quantomeno attenuare il problema sono tante e diverse.

Oggi vi parlo di una soluzione molto interessante e pratica che come idea arriva dall'America, non è una novità di questi giorni o mesi, ma ultimamente in altri progetti di cucina e sana alimentazione che seguo mi hanno attivamente proposto di approfondirla e possibilmente migliorarla proprio nell’ottica di buoni pasti organizzati.

La preparazione nello specifico non è altro che la “Jar Salad” un termine forse sconosciuto ai più che però nel circuito delle proposte per consumare piatti e cibi sani fatti in casa circola da diverso tempo.

Nata per trovare un modo di consumare una insalata ricca e mista lontani da casa ha dalla sua una intelligente e pratica soluzione che supera tutte le problematiche comuni di un’insalata come ad esempio l’avvizzimento delle foglie dovute al condimento.

Che basta furbamente non mettere a contatto, così nella formulazione della nostra insalata che avviene in un comune barattolo di vetro alto e stretto si metterà il condimento lontano dalle verdure a foglie per poi farlo raggiungere solo al momento del consumo.

In pratica si prepara il condimento che può essere una semplice emulsione di aceto/limone, olio extravergine d’oliva e sale o meglio ancora qualcosa di più cremoso come una salsina a base di yogurt che si comincia a mettere alla base del barattolo di vetro (con chiusura ermetica per un più comodo trasporto).

A questo primo strato si aggiungono elementi che non vengono modificato in aspetto e sapore a contatto con il condimento, legumi cotti ad esempio, formaggio a pasta semi dura, cereali in chicchi, verdure particolarmente resistenti come le carote.

Si prosegue con altri strati in cui possono comparire semi oleosi, frutta secca, ortaggi vari, pesce o carne, tofu o seitan fino a concludere in alto con verdure a foglia.

Questo se prepariamo una bella insalata mista, ma la stessa cosa si può fare, come anche si vede in foto, per realizzare un piatto unico di cereali e basi proteiche, del riso, farro o orzo freddo, un arcobaleno di verdure miste e tutto quello che la fantasia ci detta.

Una volta finito si chiude con cura, si lascia in frigorifero fino al momento del trasporto e all’ora del pasto si capovolge e si agita il barattolo per far andare il condimento in ogni parte o si rovescia in una grande ciotola esterna mescolando con cura.

Una idea semplice e molto pratica devo dire che credo vada tradotta in qualche nuova proposta, vediamo quando tra un progetto e l’altro troverò il tempo di prepararvela e presentarvela qui sul blog!

Pasti organizzati buoni e sani - Ultima modifica: 2019-09-11T15:06:29+00:00 da Giuseppe Capano

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