Le critiche al cibo a scuola e le responsabilità delle famiglie

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Le giuste critiche alle mense scolastiche e dei luoghi pubblici in generale nulla tolgono alle responsabilità delle scelte famigliari a tavola tra le mura domestiche

In una serata di alcune settimane fa partecipavo a una delle tante feste di paese e per rimanere insieme al gruppo di amici con cui ci siamo ritrovati ho accettato mio malgrado di consumare la cena all’interno della manifestazione, un menu abbastanza scontato di un po’ tutte le feste di questo tipo.

Così da questo spunto è nata una chiacchierata sulla qualità del cibo nel contesto di produzioni in grandi quantità come avviene nelle mense che possono essere aziendali, di sanità pubblica o riguardare chi studia, tema che agli amici partecipanti sta molto a cuore.

Il motivo intuibile è che hanno figli in eta scolare che con il cibo delle mense si confrontano cinque giorni su sette a dir loro con ben poca soddisfazione.

Il tema è ampiamente dibattuto come conferma una recente indagine di Coldiretti/Ixè che è andata a indagare le opinioni dei diretti interessati, gli studenti.

Scoprendo che le critiche più aspre e severe riguardanti il cibo della scuola arrivano a circa il 25% con in parallelo un’ampia maggioranza che desidererebbe cibi più sani.

Dati che mi paiono in realtà degli estremi e anche abbastanza contraddittori, probabilmente medie che rispecchiano solo parzialmente la realtà.

Consideriamo due dati significativi di cui chi opera nel campo alimentare è ben a conoscenza, circa il 30% dei bambini è in sovrappeso o obeso, allo stesso tempo un genitore su cinque ammette senza troppe remore che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura se non alcune (poche) volte nell’arco della settimana.

Quindi vi è in realtà una tendenza consistente a riversare sulle mense scolastiche (o di altre realtà che comprendono minorenni) responsabilità che coinvolgono direttamente i genitori e l’impostazione alimentare che adottano tra le mura domestiche.

Voglio dire che il lavoro che una mensa potrebbe fare per quanto perfetto sarebbe un debole argine rispetto al resto dei momenti famigliari a tavola, che mi pare il vero anello debole.

Questo non toglie le critiche che a molte mense si possono fare nel momento in cui sono evidentemente incapaci di impostare piatti equilibrati che però siano anche gustosi e facilmente accettabili da tutti.

Questa è una domanda che mi hanno rivolto direttamente e seccamente, cioè mi hanno chiesto ma è proprio così difficile cucinare piatti adeguati a salute e gusto in un contesto di numeri alti come quelli delle mense scolastiche?

No non lo è ma è essenziale che ci sia una precisa organizzazione e una precisa formazione del personale che nel quadro generale delle scuole palesemente manca.

Motivi economici, organizzati e pregiudiziali ne sono alla base insieme a una visione eccessivamente dietetica del cibo da consumare che non tiene conto di gusti e sapori, gli elementi vincenti in assoluto.

Ma detto questo ribadisco che anche se il cibo a scuola fosse perfetto gran parte dell’alimentazione dei nostri bimbi avviene altrove, ovvero a casa propria e li è proprio così difficile cucinare piatti adeguati a salute e gusto in un contesto invece di numeri bassi?!

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