Erbe da bere: inverno
Sambuco per guarire in fretta

Cup of fresh elderberry tea with berries and honey
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Questa pianta, di cui oggi si usano principalmente i fiori e le bacche, aiuta a prevenire i malanni di stagione e, in caso di malattia, favorisce un recupero più rapido. Sotto forma di succhi, sciroppi ma soprattutto tisane, il sambuco sarà un soffice supporto per tutti l’inverno

Con l’arrivo del freddo ecco che arrivano anche malanni come tosse, febbre, raffreddore e influenza. Come possiamo difenderci da questi malanni? Ad esempio, rafforzando il sistema immunitario. Tra le piante che possono esserci d’aiuto, il sambuco è forse quella più indicata. Come sottolineato da alcuni studi climatici le proprietà immunostimolanti e antivirali di questa pianta sono in grado di ridurre l’intensità dei sintomi e la durata dell’influenza e del raffreddore a 2-3 giorni.

Fiori e bacche per tisane immunostimolanti

Il sambuco è un arbusto originario di Europa, Asia, Nord Africa e Nord America, utilizzato come rimedio terapeutico sin dai tempi dei Romani. Se una volta si utilizzava qualsiasi parte della pianta (fiori, bacche, corteccia, foglie e radici) oggi sono soltanto fieri e bacche ad essere sfruttati per le loro proprietà curative. I fiori trovano impiego in tisane diuretiche o in caso di febbre, poiché, aumentando la sudorazione, favoriscono l’abbassamento della temperatura corporea. Le bacche, invece, possiedono proprietà immunostimolanti e antivirali. Contengono vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina A, e concentrazioni molto elevate di polifenoli e in particolare le antocianine, ad azione antiossidante. È possibile assumere le bacche in forma di succo, sciroppo (si trova in farmacia o erboristeria) oppure tisana. Si prepara un infuso con tempi di infusione molto lunghi e con la temperatura dell’acqua che non deve superare i 70 °C, questo per evitare che si degradino troppo i polifenoli e la vitamina C. si usa un cucchiaio di bacche di sambuco essiccate per tazza d’acqua, si versa l’acqua e si lascia in infusione, coperto, per almeno 30 minuti, meglio 1 ora. Se ne bevono 1-2 tazze al giorno sia a scopo preventivo che durante la sintomatologia. Non superare le due tazze/die in quanto le bacche di sambuco potrebbero avere un effetto lassativo. È possibile aggiungere al termine dell’infusione anche una fettina di limone, oppure 1 cucchiaino di lemongrass o citronella soprattutto in caso di febbre. Il lemongrass può essere aggiunto all’inizio dell’infusione, ma va rimosso dopo 5-10 minuti.

BUONE IDEE PER GLI SPORTIVI

Zenzero per chi ama sciare

Con l’arrivo dell’inverno gli amanti degli sport invernali saranno già pronti a tirar fuori dai loro armadi scarponi e sci. L’alleato perfetto per questo sport è il decotto preparato con lo zenzero. Il consumo di 2 grammi al giorno di zenzero, almeno una settimana prima di iniziare l’attività fisica e anche durante, è già sufficiente a determinare una riduzione dei dolori muscolari post attività e a prevenire possibili danni muscolari dovuti all’intensità sportiva. Il decotto si prepara utilizzando 2 g di rizoma di zenzero, lavato, sbucciato e tagliato a fettine, in 250 ml di acqua fredda. Si porta a bollore il tutto, si fa bollire per 1-2 minuti e si spegne il fuoco. Si lascia in infusione coperto per 10 minuti, si filtra e si beve una tazza tutti i giorni, mentre quando si va a sciare se ne può bere una al mattino e una dopo la giornata sulle piste.

TISANE E SCIENZA

Zafferano, il fiore del buonumore

Lo zafferano si ottiene dagli stigmi essiccati di Crocus sativus, una pianta perenne bulbosa. Per questa preziosa spezia originaria dell’Oriente, sono i suoi impieghi culinari a essere conosciuti più che il suo uso medicinale. In Persia lo zafferano era usato per curare i disturbi mestruali e i crampi addominali, mentre in Cina si preparava un infuso di zafferano per ridurre due dei più comini sintomi della menopausa: le vampate di calore e la depressione. Recenti studi hanno dimostrato come lo zafferano contenga sostanze attive dal punto di vista farmacologico sul sistema nervoso centrale confermando così le sue proprietà antidepressive e la sua azione positiva sul tono dell’umore. L’infuso si prepara con 0,15 grammi di zenzero in polvere (1 bustina di quelle che si trovano al supermercato) in una tazza d’acqua calda, in infusione coperto per 5-10 minuti. Se preferite, potete anche ricorrere all’estratto secco di zafferano in capsule o compresse.

UN AIUTO PER LA DIETA

Le erbe sazianti

L’infuso di malva può essere un’ottima integrazione all’inizio di una dieta soprattutto quando non abbiamo ancora imparato a gestire il nostro appetito. La malva, ricca di mucillagini, appartiene al gruppo delle piante sazianti che contribuiscono, appunto, a dare un senso di sazietà. In questo modo si evita di mangiare fuori pasto e di cedere alle tentazioni. Funziona così: le mucillagini della malva, a contatto con l’acqua, si gonfiano, aumentano il loro volume e diventano una massa gelatinosa che si espande nello stomaco distendendone le pareti. L’infuso, da bere nell’arco di tutta la giornata senza dolcificarlo, si prepara con 25 g di foglie di malva a cui si aggiungono anche 5 g di semi di finocchietto. Si mette il tutto in 1,5 litri di acqua portata a bollore e si lascia in infusione, coperto, per 20 minuti.

LO SAPEVATE CHE…

Come si prepara il macerato

Il macerato, rispetto all’infuso e al decotto, è la preparazione in tisana che richiede il maggior tempo di preparazione. La droga (cioè la parte della pianta utilizzata) viene messa in acqua a temperatura ambiente, lasciata macerare per alcune ore (in alcuni casi anche tutta la notte), senza l’utilizzo del calore. Si filtra e si beve il macerato così ottenuto senza dolcificarlo. Questa prevenzione è indicata quando si vogliono estrarre principi attivi sensibili al calore (termolabili), ma comunque solubili in acqua a temperatura ambiente e per limitare l’estrazione di alcune sostanze come i tannini. Ma soprattutto è indicata per l’estrazione delle mucillagini molecole che, a contatto con l’acqua, si gonfiano e hanno proprietà antinfiammatorie, emollienti, lassative e protettive delle mucose. L’altea e i semi di lino sono piante ricche di mucillagini e preparate di solito con il macerato.

 

 

 

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