Una ricetta per ricordare a modo nostro


"La buona prevenzione": così abbiamo chiamato i servizi che per un periodo hanno visto la collaborazione tra Cucina Naturale e la Fondazione Veronesi. Pensando alla scomparsa del professore Umberto Veronesi, oggi mi sono ritornati in mente e mi piace proporvene un breve estratto, ossia una ricetta e un piccolo testo dedicati ai cavoli, uno degli ortaggi più noti per la loro azione protettiva nei confronti dei tumori.

Diversi studi hanno evidenziato l’effetto
salutare ottenuto dal consumo di isotiocianati
e glucosinolati, ossia composti
presenti soprattutto nei vegetali appartenenti
alla famiglia delle crucifere o brassicacee,
ben rappresentate nella nostra
dieta da cavolfiori, broccoli, verza, cavolo
cappuccio e cavolini di Bruxelles. I composti
contenuti in questo tipo di ortaggi
hanno ricevuto una crescente attenzione
in virtù delle loro attività biologiche. A
essi, infatti, è stata attribuita una gamma
di importanti proprietà farmacologiche,
come l’attività antinfiammatoria e
quella chemiopreventiva, che può prevenire
il processo di trasformazione neoplastica
o fermare la progressione delle
prime lesioni. Tra i prodotti del metabolismo
dei glucosinolati, il sulforafano (un
isotiocianato) è sicuramente uno di quelli
con maggiore attività biologica. L’importante
National Cancer Institute statunitense
ha inserito il sulforafano nella lista
dei 40 più promettenti anticancerogeni.

Testo della dott.ssa Lucilla Titta
(IEO, Istituto europeo di oncologia)

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