Spinaci protettivi


Scoperti nel 1993, i microRNA sono sequenze corte di RNA non codificante che regolano l’espressione dei geni. La ricerca scientifica ha mostrato che i microRNA determinano quali aree del DNA possono esprimersi oppure rimanere silenti. Tutta questa premessa per dire che le persone ammalate di tumore o di altre condizioni croniche hanno i microRNA alterati rispetto alle persone sane. Un recentissimo studio condotto in laboratorio e pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research avrebbe dimostrato che il consumo frequente di spinaci sarebbe in grado di inibire l’azione cancerogena di alcune note sostanze (ammine eterocicliche) sprigionate dalle carni rosse bruciacchiate come quelle alla brace. Nel gruppo dei topi (sigh) che avevano seguito una dieta a base di spinaci (dopo la somministrazione di ammine eterocicliche) i microRNA rilevati sono risultati molto meno alterati rispetto ai topi che non avevano mangiato spinaci (e si erano perciò ammalati di tumore). È vero che noi uomini siamo molto diversi dai topi, tuttavia ancora una volta si conferma l’importante azione protettiva esercitata dalle verdure. Impossibile, perciò, non concludere con una bella insalata autunnale (e salutare) di spinaci crudi che vedete nella foto.

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