Prevenire a tavola
Uno studio rivela cosa dovremmo bere ogni giorno per la salute delle ossa

Anche alcune bevande di uso quotidiano possono essere associate alla densità ossea e dare potenzialmente un piccolo aiuto contro l’osteoporosi. Un ampio studio australiano ha seguito per dieci anni migliaia di donne, osservando differenze interessanti tra consumo di tè e di caffè

osteoporosi cosa fa bene
foto: Unsplash

Quando si parla di donne e prevenzione dell’osteoporosi, l’attenzione va quasi sempre all’apporto di calcio e vitamina D. Negli ultimi anni, però, la ricerca ha iniziato a mostrare che anche alcuni alimenti e abitudini quotidiane, non direttamente collegati allo scheletro, possono essere associati alla densità ossea nel lungo periodo.

Già in passato, ad esempio, in questo post abbiamo raccontato di come alcune spezie, grazie al contenuto di composti antiossidanti, possano esercitare un effetto indiretto di supporto sulla salute delle ossa, oppure in questo articolo di come il consumo regolare di verdure verdi, per il loro apporto di vitamina K, venga associato a una minore perdita di densità ossea nelle signore.

Advertisement

È in questo filone che si inserisce una nuova ricerca australiana dedicata a due bevande di consumo quotidiano, tè e caffè, analizzate non per effetti immediati ma per le loro possibili associazioni con la salute ossea nel tempo.

Uno studio sulle donne lungo 10 anni

La ricerca è stata condotta da un team della Flinders University di Adelaide, in Australia, ed è stata pubblicata sulla rivista Nutrients. Si tratta di uno studio osservazionale che per dieci anni ha seguito quasi 10mila donne di età pari o superiore ai 65 anni. I dati provengono dallo Study of Osteoporotic Fractures, uno dei più ampi studi dedicati alla salute ossea femminile. Nel corso del follow-up, le partecipanti hanno riferito con regolarità il consumo di tè e caffè, mentre la densità minerale ossea è stata misurata più volte a livello dell’anca e del collo del femore, due sedi strettamente legate al rischio di frattura.

Dall’analisi dei dati è emerso che le donne che consumavano tè presentavano una densità minerale ossea leggermente più elevata a livello dell’anca rispetto a chi non lo beveva abitualmente. L’entità dell’associazione è modesta, ma statisticamente significativa. Come sottolinea Enwu Liu, uno degli autori dello studio: “Anche variazioni contenute della densità ossea possono avere un impatto rilevante quando si considerano grandi gruppi di popolazione”.

Tè batte caffè e alcol

Secondo gli autori, una possibile spiegazione è legata alla presenza nel tè di catechine, composti polifenolici che in studi sperimentali sono stati associati a un sostegno dei processi di formazione ossea e a una riduzione del riassorbimento.

Per quanto riguarda il caffè, i risultati mostrano che un consumo moderato, pari a circa due o tre tazze al giorno, non è associato a una riduzione della densità ossea. L’associazione cambia invece ai livelli di consumo più elevati: oltre cinque tazze al giorno risultano collegate a valori più bassi di densità minerale ossea, in particolare a livello dell’anca. In effetti, la caffeina in studi di laboratorio, ha mostrato effetti lievi sull’assorbimento del calcio e sul metabolismo osseo. Ma si tratta di effetti piccoli, che possono diventare rilevanti in presenza di consumi molto elevati. In altre parole alle donne non serve eliminare il caffè per “salvarsi le ossa”: l’importante è non superare abitualmente le 2-3 tazze al giorno. L’effetto del caffè appare più evidente nelle donne con un consumo di alcol più alto, suggerendo una possibile interazione tra abitudini.

Come suggerisce Enwu Liu: “I risultati non indicano la necessità di eliminare il caffè o di aumentare in modo marcato il consumo di tè. Suggeriscono piuttosto che un consumo moderato di tè può essere compatibile con una migliore salute ossea nel tempo, mentre livelli molto elevati di caffè potrebbero non essere ideali, soprattutto in presenza di consumo di alcol”.

Bisogna tenere presente che gli studi osservazionali individuano delle associazioni, non rapporti di causa-effetto. Le differenze osservate sono statisticamente significative, ma non tali da richiedere cambiamenti drastici delle abitudini quotidiane.

Va anche detto che, specialmente nella nutrizione, nella quale non è possibile testare con studi clinici gli effetti positivi o negativi di tutte le sostanze nutritive assunte, se col passare del tempo più studi osservazionali arrivano alle stesse conclusioni, aumenta l’evidenza che siano sulla strada giusta. E in effetti questo studio va a rinforzare il fatto che la salute delle ossa viene influenzata da un insieme di fattori dietetici e comportamentali, non da singoli nutrienti isolati. La qualità complessiva della dieta, l’attività fisica e alcune piccole abitudini quotidiane, come il consumo di verdure verdi o di tè, contribuiscono nel tempo al mantenimento della densità delle ossa delle signore (ma forse non solo).

Uno studio rivela cosa dovremmo bere ogni giorno per la salute delle ossa - Ultima modifica: 2026-01-09T10:55:55+01:00 da Barbara Asprea

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome