Nutrici: attenzione a cosa bevete e mangiate


Sono stata sollecitata a occuparmi più spesso della corretta alimentazione durante l'allattamento, visto anche il novello boom delle nascite. Comincio subito con qualche consiglio sugli alimenti e le bevande che è bene controllare se non evitare del tutto.

Comunque, anche se di taglio nordico, tanti consigli e ricettine utili li ho trovati anche su questo libro (edito da Tecniche Nuove, of course).

Bevande alcoliche. L’alcol etilico passa nel latte, può inibire la montata lattea e provocare nel lattante sedazione, ipoglicemia, vomito e diarrea. Di conseguenza i superalcolici andrebbero eliminati del tutto. Riguardo a vino e birra, occasionalmente (una, al massimo due volte a settimana) durante i pasti possono essere assunti in piccole quantità, ossia un calice o un bicchiere. A proposito della birra, va smentito il luogo comune che faccia bene a chi allatta; al contrario oltre all’alcol può dare un sapore amarognolo al latte, rendendolo meno gradito al lattante. Le linee guida americane consigliano di aspettare almeno 4 ore (ma più si aspetta meglio è) dal consumo di bevande alcoliche all’allattamento del bambino, ciò per dare il tempo all’organismo di metabolizzare e far sparire l’alcol dall’organismo.

Caffè, tè e cioccolata in tazza. Hanno un effetto eccitante e, insieme alle altre bevande nervine a base di caffeina e cola, vanno limitate: gli alcaloidi contenuti sono escreti con il latte materno in quantità non trascurabile. Se proprio non se ne può fare a meno, meglio preferire le alternative decaffeinate o deteinate.

I cibi che possono dare fastidio al bebé

Aromi troppo forti.  Alcuni alimenti come asparagi, aglio, cipolle, cavoli, mandorle amare e alcune spezie possono dare al latte materno odori o sapori che possono risultare sgradevoli per il lattante. Se perciò il piccolo mostra di quasi rifiutare il latte, è bene che la mamma risalga a ciò che ha mangiato di troppo aromatico ed eliminarlo – almeno per un po’ di tempo - dalla dieta.

Cibi e istamina. É bene fare attenzione anche a quegli alimenti  che possono essere potenzialmente responsabili di manifestazioni cliniche simil-allergiche a causa delle sostanze vasoattive contenute come l’istamina, o capaci di indurre il rilascio di questa. Si tratta di formaggi fermentati, crostacei, frutti di mare, cioccolato e alcuni frutti come le fragole o ciliegoe.

 

1 COMMENTO

  1. Salve Barbara,
    dopo un lungo allattamento e una buona gravidanza dove sono addirittura dimagrita, mi sono ritrovata con 5 kg. con un metabolismo che non brucia e assimilo tutto…come fare?
    Grazie,

    (ho 43 anni…)

    • Gentile Miriam, mi scusi per il ritardo nella risposta ma in questi giorni sono stata sommersa da centinaia di messaggi spam e non mi sono accorta del suo… Dunque, è abbastanza frequente recuperare tutto il peso perso durante l’allattamento, che ha il vantaggio di “bruciare” i depositi di grasso. Bisognerebbe capire se lei ha continuato a mangiare come quando allattava oppure se ha ridotto l’apporto energetico come sarebbe stato necessario (per il pareggio tra entrate e uscite). Valuti se la sua alimentazione è corretta: quando allattiamo possiamo fare tanti sgarri golosi che poi non possiamo permetterci più (ahinoi…). Mi faccia sapere!

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