News: oranghi come noi a tavola


Pensavamo di essere gli unici capaci a farlo e invece ci sbagliavamo. Naong, un orango ventunenne ospite di uno zoo svedese ha mostrato di sapere valutare la gradevolezza dei cibi senza averli mai assaggiati. Una capacità di tipo affettivo di prevedere il gusto di un cibo in cui vengono utilizzate le esperienze precedenti che si pensava potessero avere solo gli essere umani e non le nostre “cugine” scimmie. Infatti, secondo l’interessante articolo pubblicato su Springer Animal Cognition,  qualsiasi decisione diventa molto più facile quando siamo guidati dalle esperienze precedenti, ma ciò non è possibile nelle nuove situazioni. In tali casi, la previsione affettiva diventa importante perché – ricombinando mentalmente diversi scenari - ci permette di immaginare se una situazione sarà piacevole o meno. Tornando allo studio in questione,  per verificare se la previsione affettiva fosse appannaggio solo degli umani, sono stati messi a confronto Naong e 10 persone di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Tutti i partecipanti erano tenuti a costruire mentalmente nuove miscele di succhi e di prevedere se i prodotti finali sarebbero stati piacevoli o meno. Nel test hanno combinato quattro ingredienti familiari (ciliegia, limone, rabarbaro e aceto) in sei bevande che, infatti, non avevano mai assaggiato.

Si è constatato che sia gli umani che l'orango hanno sempre compiuto scelte che riflettevano le loro particolari preferenze di gusto, prevedendo quando il prodotto finale sarebbe risultato per loro gustoso o meno. E la performance dell’orango è stata nel range di quella mostrata dagli umani: non solo ha fatto scelte coerenti di fronte a situazioni mai sperimentate prima, ma non ha mai risposto in modo casuale attraverso tentativi ed errori. Caro Naong, chapeau!

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