Le buone spezie del Natale: la cannella, perfetta anche per piatti salati!


Sincronicity. Mentre vi scrivo, in cucina si stanno cuocendo le lenticchie come piacciono a me: ossia con cipolla, pomodoro e un misto di spezie, tra le quali spicca la cannella. Anche i fagioli cucinati in questo modo risultano deliziosi, ve li consiglio. E proprio ora mi sono imbattuta in un interessante articolo della Harvard University dove si decantano le virtù della cannella e di altre spezie. In effetti in questo periodo dell'anno la presenza delle spezie diventa quasi obbligatoria nei dolci natalizi, specie nella tradizione nordica. Tornando alla cannella, questa si ricava dalla corteccia di un albero originario del Sud-est asiatico, e la ricerca scientifica ha evidenziato le sue proprietà antiossidanti, antidiabetiche e antibatteriche. Uno studio pubblicato nel 2015 su Nutritional Neuroscience ha mostrato l'effetto protettivo di queste spezie nei confronti del deterioramento cognitivo e danni cerebrali associati a stress ossidativo (in animali da laboratorio, però).  Comunque sembra che anche sugli uomini si abbiano dei benefici cerebrali associati al consumo della cannella: ad esempio, miglioramento della memoria e dell'attenzione, e una migliore performance cognitiva.
Ma siccome esagerare con i dolci non è mai consigliabile, sfruttiamo le virtù della cannella aggiungendola (in piccole dosi, altrimenti viene a noia) alle macedonie di frutta, nel tè o nel caffè, negli stufati (come quelli di legumi, ma non solo). E nei primi piatti (si abbina alla perfezione con le salse di ricotta) come l'orzotto alla crema di spinaci e ricotta che vedete nella foto. Da provare!

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