Frutti di bosco surgelati: solo ben cotti


A proposito del mio ultimo post con una buona ricetta dell’AICR di un budino a base di frutti di bosco, volevo sottolineare l’importanza di consumare questi alimenti solo ben cotti. È di questi giorni, infatti, una comunicazione del Ministero della Salute (con tanto di locandina che vedete accanto) che ne raccomanda una cottura a 100 °C per almeno 2 minuti per scongiurare il rischio della presenza del virus dell’epatite A. Dalla primavera scorsa, infatti, sono stati segnalati casi di epatite avvenuti in chi ha consumato frutti di bosco surgelati crudi (lasciati solo scongelare, quindi). Il Ministero precisa: “La cottura dei frutti di bosco surgelati rimane attualmente la misura più utile a contenere il rischio di infezione. La cottura, impiegata per la preparazione di una salsa, una crostata o una marmellata, mantiene inalterata, se non addirittura più elevata, la capacità antiossidante delle antocianine, sostanze di cui sono ricchi i frutti di bosco.” Se, perciò, una buona cottura casalinga risolve il problema di un’eventuale contaminazione, resta ancora del tutto consigliabile evitare di ordinare al ristorante o di acquistare in pasticceria  dolci dove i frutti di bosco non siano decisamente cotti.

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