Farmaci e cibo: un rapporto da conoscere (parte seconda)


Meglio a stomaco pieno

Una classe di medicinali che è consigliabile prendere sempre a stomaco pieno è quella degli antidolorifici-antinfiammatori, che comprendono i comuni analgesici da banco: i cosiddetti Fans, ovvero farmaci antinfiammatori non steroidei. I Fans inibiscono la produzione delle sostanze che proteggono la parete gastrica, in più svolgono un effetto gastrolesivo diretto. Ingerirli però a stomaco pieno presenta l’inconveniente di ritardarne l’effetto terapeutico che, in caso di attacchi dolorosi (emicranie, mal di denti ecc.), deve essere rapido. Un compromesso può essere quello di assumere la prima dose a stomaco vuoto per avere il risultato desiderato, avendo la cautela di proteggersi lo stomaco nelle somministrazioni successive. Non c’è bisogno di pranzare: un frutto o un bicchiere di latte o di frullato sono sufficienti. Lo stesso consiglio vale per i farmaci corticosteroidi, utilizzati per ridurre le infiammazioni o nelle patologie croniche infiammatorie: a stomaco vuoto non vanno mai assunti perché possono irritare lo stomaco, giacché non si verifica alcuna interferenza con il cibo, se ne consiglia l’ingestione subito dopo i pasti.

A digiuno con gli antibiotici

Un’altra classe di farmaci molto diffusa è quella degli antibiotici: alcuni di questi risentono fortemente del ritardo dell’assorbimento dovuto alla presenza di cibo, che purtroppo si ripercuote sull’attività terapeutica. Ad esempio le tetracicline vengono chelate, cioè sottratte all’assorbimento, dai sali minerali presenti negli alimenti quali calcio, ferro, alluminio e magnesio. Tutto ciò può far diminuire la concentrazione della tetraciclina nel sangue anche del 50%. Altri antibiotici che è meglio prendere lontano dai pasti appartengono alla famiglia della norfloxacina, ciprofloxacina, penicillamina, zitromicina e dei chinoloni. Questi ultimi si legano particolarmente al ferro: i carnivori facciano attenzione. Ma cosa si intende quando sul foglietto illustrativo troviamo la dizione “a digiuno” o “lontano dai pasti”? Normalmente si intende almeno un’ora prima o due ore dopo i pasti: insomma, lo stomaco deve essere effettivamente vuoto.

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