Copiamo dagli spot per far mangiare meglio i bimbi


Vostro figlio vi chiede di comprare gli alimenti che vede alla tv?  Se la risposta è sì, siete in sintonia con un recente studio pubblicato sul Journal of Pediatrics, nel quale gli psicologi dell'Università del Texas hanno studiato l’influenza della televisione (o meglio delle pubblicità televisive presenti nei programmi per bambini) nelle scelte alimentari di 75 piccoli dai 3 agli 8 anni. I bimbi sono stati sottoposti sia a filmati pubblicitari di prodotti diversi - da quelli considerati sani al cibo spazzatura - sia alle pressioni dei genitori che li esortavano a scegliere alimenti salutari o quelli normalmente preferiti.  Le conclusioni sono state piuttosto prevedibili: i cibi pubblicizzati, a prescindere dalle loro qualità nutrizionali, esercitavano un maggiore richiamo rispetto a quelli suggeriti da mamma e papà.

Dalla mia esperienza, tuttavia, l'influenza della tv dura un tempo abbastanza breve, dopo poco il bambino si dimentica e pensa ad altro. E poi spetta a noi genitori decidere se acquistare cibi poco sani: per fortuna non sono i nostri figli a fare la spesa. Forse un modo sensato per sfruttare utilmente i risultati di questa ricerca per noi genitori può essere quello di “vendere” meglio gli alimenti sani, non tanto spingendoli dal lato salutistico ma piuttosto su quello estetico. In un certo senso, copiando le strategie di comunicazione dei pubblicitari che mostrano prodotti allegri e colorati. Come è noto, i bambini sono molto invogliati a provare pietanze presentate in modo divertente. Un esempio? Questa ricetta di topolini di ricotta da arricchire con ortaggi crudi affettati finemente. Insomma, sarebbe bene aggiungere come ingrediente anche un po' di fantasia...

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