Chi beve birra campa 100 anni?


Certamente questa bevanda non è l’elisir di lunga vita, ma secondo gli autori di questo studio pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases il consumo – a patto che sia moderato - di birra potrebbe esercitare un effetto benefico sull’apparato cardiovascolare. Nella ricerca in questione è stata rilevata una sinergia tra i polifenoli, noti antiossidanti dall’azione antinfiammatoria contenuti nella birra, e l’alcol che in piccole dosi contriburebbe all’aumento del colesterolo buono, hdl, e di altre sostanze utili per l’apparato cardiovascolare. I risultati nei soggetti analizzati nello studio, tutti ad alto rischio cardiovascolare, hanno rilevato dopo un periodo di 4 settimane di consumo di birra normale o analcolica  un miglioramento degli indici di infiammazione e del quadro lipidico. E, di conseguenza, una riduzione del rischio. Ovviamente nel caso della birra analcolica è stato più evidente l’effetto antinfiammatorio dei polifenoli.

E in effetti, quando si cucina con la birra accade proprio questo: l’alcol evapora ma restano le altre sostanze. Come non concludere con una squisita ricetta alla birra che in questo caso è presente nell’impasto delle crespelle? Da provare!

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