Care mamme, preoccupiamoci anche del sale!


È bianco, in polvere e talvolta si può confondere con lo zucchero: è il sale da tavola. Il sodio che contiene è un elettrolita che regola gli scambi cellulari ed è indispensabile, ma lo si trova già in molti cibi al naturale; inoltre i suoi fabbisogni sono molto inferiori rispetto a quanto se ne assume quotidianamente. Secondo le Linee guida dell’Inran, ogni giorno l’italiano medio consuma circa 10 g di sale (equivalenti a 4 g di sodio), quasi 10 volte di più di quello fisiologicamente necessario. Insomma, oltre all’apporto di zucchero non va trascurato quello di sale. Se gli adulti, specie una volta diventati ipertesi, già ci fanno attenzione, salare poco e solo quando necessario è una regola generale di buona salute per tutta la famiglia, che prima si comincia meglio è, visto che già nell’infanzia il consumo di sale predispone all’ipertensione. Paradossalmente, tante volte anche noi mamme che vietiamo gli snack dolci ai figli poi gli concediamo delle focacce salatissime! Inoltre, volevo ricordare che tra le raccomandazioni alimentari per prevenire i tumori, redatte dal prestigioso American Institute of Cancer Research, si suggerisce di ridurre il consumo di sale e dei cibi molto salati, in quanto probabilmente aumentano il rischio di sviluppare il tumore allo stomaco. Studi hanno dimostrato che alti (e ripetuti) dosaggi di sale possono lesionare le pareti gastriche. Un danneggiamento che potrebbe favorire nel tempo la formazione di fenomeni cancerosi. E se poi volete qualche spunto per cucinare piatti gustosi senza sale, qui trovate consigli pratici e squisite idee, come questa insalatina quasi primaverile.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome