Bambini: dopo lo sport, occhio alle calorie


Stasera dopo la lezione di nuoto mio figlio aveva una fame da lupo, per fortuna mi ero portata dietro un pezzetto di pane altrimenti mi avrebbe assalito. In effetti, l’attività sportiva fa venire fame: durante gli esercizi vengono consumate le scorte di zuccheri presenti nei muscoli che vanno  poi ricostituite. Ma attenzione a lasciare da soli i vostri figli nella scelta di cosa mangiare (magari il pacchetto di patatine che c’è nella macchinetta della palestra), perché possono correre il rischio di una sovracompensazione dell’energia consumata con lo sport. Ricordatevi che durante l’attività si bruciano calorie, ma non così tante. Un bambino di 40 chili che nuota per un’ora intera consumerà 200 calorie, l’equivalente di una merendina semplice con un frutto. Non dimenticate che lo sport ha un effetto duraturo e dimagrante - se fosse necessario - quando effettuato con regolarità. Proponete come spuntino della frutta, una spremuta o magari una banana dall’effetto più saziante. Oppure 2-3 cracker o un paio di gallette o un pezzetto di pane, come quello di mais coi semi di girasole, sempre molto apprezzato dai giovanissimi atleti.

Tenete presente che in linea generale, lo sport può aiutare anche a controllare l’appetito. Ad esempio, chi effettua una dieta dimagrante e fa esercizio regolarmente “soffre” meno per la privazione dietetica rispetto a chi non pratica alcuna attività; inoltre col tempo e la regolarità, il rapporto appetito/dispendio energetico cambia. Se l’esercizio sarà intenso (risultato possibile con l’allenamento) la fame risultante sarà meno forte e per essere placato sarà sufficiente un apporto calorico inferiore a quello profuso durante l’esercizio. Quindi, se tutto procede bene, con l’aumentare della forma fisica, sarà il vostro bambino ad autoregolarsi per il meglio.

 

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