Avete seguito una dieta dimagrante e poi, un po' alla volta, i chili sono tornati? Se vi è successo non siete un caso isolato e non dovete colpevolizzarvi o, peggio, scoraggiarvi e rinunciare. Mantenere il peso perso è difficile per quasi tutti, e la ricerca in questi anni sta scoprendo che il corpo ha meccanismi che non dipendono dalla forza di volontà. Uno di questi è stato appena descritto da uno studio europeo, ma che parla anche un po' italiano.
Una memoria che dura a lungo
Un gruppo di ricercatori europei, guidati dal connazionale Claudio Mauro dell'Università di Birmingham, ha pubblicato su EMBO Reports una ricerca sulle cellule del sistema immunitario di persone con obesità. Sono stati analizzati in particolare i linfociti T helper, cellule fondamentali per coordinare le difese dell'organismo. I volontari erano divisi in gruppi diversi, abbastanza piccoli. Il principale era composto da persone con obesità trattate per sei mesi con i nuovi farmaci per dimagrire. E il risultato più chiaro riguarda proprio questo gruppo: alla fine del semestre peso e glicemia erano migliorati, ma alcune cellule T a carattere infiammatorio non erano tornate ai livelli normali.
Per i ricercatori a spiegarlo sarebbero piccole "etichette chimiche" sul DNA di queste cellule (la metilazione del DNA). Queste etichette non cambiano i geni in sé, ma funzionano come interruttori: contribuiscono a decidere quali geni si accendono e quali restano spenti. Nelle cellule esposte all'obesità gli interruttori vengono regolati in modo diverso, come se la cellula conservasse il ricordo di quella condizione.
In pratica il sistema immunitario sembra avere bisogno di più tempo per tornare alla normalità: il peso scende, la glicemia migliora, ma queste cellule continuano per un po' a comportarsi come prima. La parte più sorprendente è che queste tracce sembrano restare anche dopo il dimagrimento. Secondo i ricercatori potrebbero durare tra i cinque e i dieci anni dopo una perdita di peso riuscita. È una stima, e lo stesso Mauro precisa che servono altri studi per confermarla. La notizia incoraggiante è che la memoria non è per sempre: se il peso resta stabile nel tempo, tende a sfumare lentamente.
Memoria e infiammazione
Gli autori della ricerca parlano di una memoria dell'obesità che potrebbe contribuire alla frequente ripresa di peso: è un'ipotesi ancora da approfondire, ma aiuta a capire quanto sia difficile mantenere il traguardo. Per chi ha perso peso vuol dire che l'organismo potrebbe impiegare anni, e non settimane, a lasciarsi alle spalle l'obesità.
Secondo l’ipotesi degli autori, questa memoria riguarderebbe due funzioni delle cellule T. La prima è l'autofagia, la pulizia interna con cui le cellule smaltiscono i propri scarti. La seconda è la senescenza, cioè l'invecchiamento del sistema immunitario. Se queste funzioni lavorano meno bene, il sistema immunitario potrebbe restare più incline all'infiammazione. Questo contribuirebbe a spiegare perché alcuni rischi legati all'obesità, come il diabete di tipo 2 e certi tumori, non scompaiono subito dopo il dimagrimento.
Meglio un peso sostenibile che una lotta infinita
Sapere che il corpo ha una memoria non deve scoraggiare, ma aiutare a cambiare prospettiva. Il traguardo non è il numero visto sulla bilancia un giorno, ma quanto a lungo si riesce a mantenerlo. Ogni mese e ogni anno di peso stabile aiuta quella memoria a sfumare. E se in passato si è ripreso peso, non significa aver fallito: può significare che il corpo ha opposto resistenza, ed è un'informazione utile per affrontare il percorso con più pazienza.
Da qui un consiglio pratico: invece di combattere in eterno con il proprio peso, tra continui sali e scendi, vale la pena di cercarne uno sostenibile con il proprio stile di vita. Può essere anche leggermente più alto di quello sognato, purché compatibile con la salute e, soprattutto, stabile. Un peso che si tiene senza rinunce estreme è più utile, e più sereno, di uno raggiunto con sacrifici che non si possono sostenere. Nel dubbio, un confronto con uno specialista può aiutare a individuare l'obiettivo giusto. E nel frattempo, chi ha da poco terminato una dieta, qui trova qualche consiglio utile per mantenere i risultati. Perché le buone abitudini contano sempre.





