Vita in campagna
Ravanello, il piccante che piace

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Ortaggio tipico di questo periodo, provate a coltivarlo in vaso sul balcone e, oltre alla radice, utilizzate le foglie per dare un tocco speciale a zuppe e insalate

Colorati e saporiti, i ravanelli sono alleati preziosi nella preparazione delle insalate primaverili. Ne esistono diverse varietà, da quelli allungati e bianchi ai classici tondi e rosa acceso. La parte che siamo soliti mangiare è la radice carnosa della pianta, ma le foglie sono tutt’altro che uno scarto. Buone nelle insalate, che rendono più digeribili, sono adatte anche alla preparazione di un pesto. Jean Valnet, uno dei più grandi fitoterapeuti del secolo scorso, ne scrisse: “mettete delle foglie di ravanello nelle vostre zuppe e attendete i complimenti, che non tarderanno a manifestarsi”; un consiglio che vale sicuramente la pena seguire. Altra grande virtù di questa pianta, oltre alle sue ottime proprietà nutritive, è la facilità di coltivazione. Vi basteranno un vaso, del terriccio e un balcone per provare a cimentarvi nell’impresa e raccogliere i vostri deliziosi ravanelli, come vi spieghiamo nel box qui accanto.

Coltivarli in vaso

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Il ravanello è uno degli ortaggi più semplici da coltivare, anche in vaso, sul balcone. Potete usare delle lunghe fioriere rettangolari: riempitele di terriccio, fate dei buchi profondi 1 cm, distanziandoli l’uno dall’altro di 3 cm, poi mettete 3 semini di ravanello dentro ciascun buco. Coprite con la terra e innaffiate con un vaporizzatore: le piantine dovrebbero spuntare già dopo 5 giorni. Quando avranno sviluppato le prime due foglie, diradatele lasciandone una per ogni foro (le altre potete mangiarle in insalata) e innaffiatele al bisogno. I vostri ravanelli saranno pronti in 20-30 giorni. Per averne sempre a disposizione, fate delle semine scalari in vasi diversi, ripiantandoli dopo averli colti.

In cucina

Ravanelli sott’aceto al timo

Che coltiviate voi stessi i ravanelli o che abbiate un buon produttore da cui acquistarli, vale la pena metterne qualcuno in conserva, ora che la loro stagione è nel pieno. Affettate 500 g di ravanelli privati delle foglie, poi sistemateli in vasi di vetro sterilizzati, riempiendoli fino a 2 cm dal bordo, senza pressare. Aggiungete in ogni vaso qualche grano di pepe verde e qualche foglia di timo-limone. Portate a bollore una miscela fatta con 600 ml d’acqua e 600 ml d’aceto di mele, da salare a piacere. Versatela calda nei vasi fino a coprire bene i ravanelli, lasciando un dito di spazio tra il liquido e il bordo. Tappate bene, mettete i barattoli in una pentola coperti d’acqua e fateli bollire per 30 minuti. Estraeteli, lasciateli raffreddare e riponeteli in dispensa, per poi consumarli entro l’anno.

Insalatini di ravanelli

Quanti benefici nei cibi fermentati! Una delle ricette più semplici che prevede l’uso di questa antica tecnica, è la preparazione dei cosiddetti insalatini, verdure a breve fermentazione. I ravanelli si prestano molto bene a questo utilizzo: tagliateli a rondelle sottili e metteteli in un contenitore di vetro cilindrico. Salateli come fareste normalmente e “massaggiateli” con le mani. Appoggiate sopra un peso, in modo da schiacciarli bene. Tireranno fuori in breve tempo il loro liquido, che servirà anche a conservarli. Sono pronti dopo 8 ore, ma potete lasciarli in pressione anche per 1-2 giorni. Vanno conservati in frigorifero.

Ravanello, il piccante che piace - Ultima modifica: 2019-06-17T09:13:34+02:00 da Sabina Tavolieri

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