Pesticidi e altri inquinamenti


Esposizione ai pesticidi e rischio autismo nei bambini, “smog” e deciino cognitivo negli anziani, bisfenolo e alterazione dello sviluippo del cervello. Riportiamo di seguito tre agenzie di stampa comparse nel mese di giugno sul web

Riportiamo di seguito tre agenzie di stampa comparse nel mese di giugno sul web

Più rischio autismo per bimbi esposti a pesticidi in gravidanza

(AGI) - Washington, 24 giu. - Le donne incinte che vivono in prossimità di campi e aziende agricole in cui sono stati usati pesticidi chimici potrebbero avere un aumento di due terzi del rischio di concepire un bambino con disturbo dello spettro autistico o altro ritardo dello sviluppo. A rivelarlo uno studio condotto da ricercatori della University of California di Davis e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives. Le associazioni erano più forti si registravano quando le esposizioni si erano verificate durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. I ricercatori hanno esaminato le associazioni tra specifiche classi di pesticidi, tra cui organofosfati, piretroidi e carbammati, a cui le donne erano state durante la gravidanza, e le successive diagnosi di autismo e ritardo dello sviluppo nella prole. Lo studio è stato condotto grazie ai dati di uso di pesticidi commerciali contenuti all'interno del California Pesticide Use Report, che sono stati messi in correlazione con quelli di donne che rientravano nel Northern California-based Childhood Risk of Autism from Genetics and the Environment (CHARGE) Study. La ricerca ha incluso famiglie con bambini tra i 2 e i 5 anni a cui era stato diagnosticato autismo o ritardi nello sviluppo. .

Smog 'annebbia mente', accelera declino cognitivo anziani Più inquinato quartiere residenza, minori le capacità cognitive

(ANSA Salute) - ROMA, 19 GIU - Lo smog annebbia la mente degli adulti favorendo e accelerando il declino cognitivo tipico dell'età anziana. E' quanto emerso da uno studio apparso su The Journals of Gerontology Series e condotto da Jennifer Ailshire della University of Southern California a Los Angeles. Secondo gli esperti, iniziative a favore di miglioramenti della qualità dell'aria delle nostre città potrebbero rappresentare un'importante strategia per ridurre il declino cognitivo negli anziani. Gli esperti hanno considerato dati su 780 partecipanti di 55 anni o più anziani all'inizio dello studio. Le loro funzioni cognitive sono state misurate attraverso una serie di test di varo tipo, ad esempio matematici o di memoria e poi a ciascun soggetto è stato dato un punteggio per quantificare il suo grado di declino cognitivo sulla base degli errori commessi ai test. Questi dati sono stati incrociati con le informazioni sui livelli di inquinamento atmosferico nel quartiere di residenza di ciascun soggetto. Ailshire e colleghi hanno trovato che le concentrazioni medie di smog (in particolare di particelle di diametro PM2,5) nei quartieri di residenza erano pari a 13,8 microgrammi per metro cubo di aria, ovvero sopra la soglia stabilita dagli organi regolatori ambientali statunitensi come standard di qualità dell'aria che è pari a 12 microgrammi. E' emerso inoltre che più inquinato era il quartiere di residenza di ciascuno, maggiore il numero di errori totalizzato ai test: con 15 microgrammi per metro cubo di aria il livello di errori dei partecipanti era una volta e mezzo maggiore di quello di coetanei residenti in zone non inquinate con non più di 5 microgrammi per metro cubo di aria di particolato.

Sostanza chimica in beni di consumo altera sviluppo del cervello

(AGI) - Washington, 25 giu. - Una sostanza chimica trovata in molti prodotti di consumo "Bpa free", chiamata bisfenolo S (Bps), ha la stessa capacità del Bpa di alterare lo sviluppo del cervello e causare comportamento iperattivo. A rivelarlo, uno studio condotto su animali e presentato durante il meeting congiunto della International Society of Endocrinology e della Endocrine Society:ICE ENDO 2014 che si sta tenendo a Chicago. Il Bpa A¨ stato collegato a una vasta gamma di disturbi ormonali, come l'obesita', i tumori all'apparato riproduttivo e, di recente, l'iperattivita', in bambini nati da donne esposte ad alti livelli di questa sostanza durante il secondo trimestre di gravidanza. Ora, questa nuova ricerca nel pesce zebra ha trovato che l'esposizione a Bps, un altro composto del bisfenolo, ha condotto a una prole iperattivo, proprio come succede nel caso di esposizione a Bpa. Lo studio è stato condotto da Deborah Kurrasch e colleghi dell’Università del Canada di Calgary. "Il Bps, considerato l'alternativa sicura al Bpa, può essere altrettanto dannoso per il cervello in via di sviluppo. Bisognerebbe rimuovere tutti i composti bisfenolo dai processi produttivi" ha commentato Kurrasch.

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