A tavola con Anastacia
Forza, tenacia, gioia in una canzone

Foto di Peter Svenson

È ciò che esprime Anastacia, cantante che non ha bisogno di presentazioni e che si è fatta conoscere in tutto il mondo non solo per la sua bellissima voce ma anche per il coraggio e l’ottimismo con cui ha affrontato la malattia

La sua voce è conosciuta come tra le più potenti e belle dell’ultimo secolo e le sue canzoni I’m Outta Love e Left Side Alone sono state la colonna sonora di inizio anni 2000. Icona di grinta, Anastacia ha tanto da raccontare sulle vittorie della sua vita. La “bianca dalla voce nera”, che ha collezionato 226 dischi tra oro e platino, appare infatti raggiante e in splendida forma, nonostante combatta diversi problemi di salute. La cantante americana ha, infatti, sconfitto due tumori al seno, nel 2003 e nel 2013, con una conseguente doppia mastectomia e numerose operazioni chirurgiche. A seguito della sua battaglia contro la malattia, è diventata ambasciatrice mondiale della ricerca e della prevenzione del cancro al seno. Di femminilità, così come di talento, Anastacia ne ha da vendere, non solo come cantante, ma anche come ballerina, cantautrice, compositrice, produttrice discografica e stilista. La star “tutto pepe”, classe 1968, ha venduto circa 50 milioni di dischi in tutto il mondo in quasi vent’anni di carriera e nel 2009 le è stato consegnato il World Artist Award come artista che ha influenzato il mondo con la sua musica. In effetti, quando parte un suo brano si viene travolti da un’immensa energia positiva, la stessa sensazione che abbiamo avvertito nell’incontrarla in occasione della presentazione alla stampa italiana del suo Evolution, presso la sede milanese della sua etichetta discografica Universal. Lì, abbiamo avuto il grande piacere di intervistarla e scoprire il suo spiccato senso dello humor e il suo spirito “da leonessa”.

Quale è la tua Evolution?

Faccio un passo indietro: prima dell’album Evolution, c’è stato l’album Resurrection, la storia della mia vita. Ho sentito in modo profondo che in Evolution c’ero io, con ogni parte di me, e questo mi ha permesso di tornare, ritrovare me stessa, superare ogni difficoltà. Oggi sono qui con la mia femminilità, più forte e saggia di prima in questa nuova fase della mia vita. Per fortuna la mia voce non è mai andata via, contribuendo a farmi evolvere.

Quali consigli vuoi dare sulla prevenzione del tumore al seno?

Se fossimo più attente a ciò che facciamo, forse potremmo prevenirlo. Oggi, per esempio, non sappiamo cosa realmente è contenuto nei piatti che mangiamo, occorre nutrirsi in modo naturale e sicuro. Ma non è solo questione di cibo. Il carico di stress che portiamo sulle nostre spalle è deleterio, quando si lavora troppo si sta male e il nostro corpo ci comunica che siamo arrivati al limite, ed ecco che arrivano i malanni, come l’influenza, il collo che si blocca e tante altre avvisaglie psicosomatiche.

La malattia può essere una possibile conseguenza del super lavoro?

Non è naturale lavorare in modo eccessivo, ed ogni cosa non naturale di cui si abusa porta inevitabilmente danni, spesso evidenti. In merito al cancro, la cosa peggiore è che non si tratta di qualcosa di lampante e quando compaiono i primi segni è purtroppo già troppo tardi. Quindi continuo e non mi stancherò mai di ripetere a tutte le donne di andare a fare periodicamente gli appositi controlli, anche se fa paura affrontare le conseguenze di eventuali diagnosi negative.

Che rapporto hai con il cibo e il tuo corpo?

All’inizio della carriera mi è stato detto di perdere peso. Ne ho perso troppo, e a causa del morbo di Crohn, di cui soffro, il mio intestino ne ha risentito molto. Ho però imparato a nutrirmi in modo sano e meno frequente perché ho capito che mangiando troppo spesso si mette a repentaglio la corretta funzionalità del metabolismo.

Hai modificato la tua alimentazione in seguito alla malattia?

Non ho eliminato alimenti dalla mia dieta, sto però più attenta a mangiare in modo sano e, in generale, credo che la regola fondamentale sia nutrirsi bene e con moderazione. Anche l’attività fisica è importante, senza strafare. Ma il più grande segreto per una vita di benessere è senza dubbio sorridere.

E Anastacia ai fornelli?

Sono molto più brava a mangiare che a cucinare! Il mio piatto preferito è la pasta e adoro il cibo italiano.

Che rapporto hai con l’Italia?

La adoro, voi italiani siete un amore. Non conosco un altro Paese che mi faccia sentire così circondata da passione. Rimarrò profondamente legata al ricordo di quando ho cantato con Luciano Pavarotti sul palco di Modena al Pavarotti & Friends: è stato stupendo. Come altri duetti che ho affrontato con cantanti italiani. Viva l’Italia e la sua cucina!

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome