Ristoranti stellati
30 anni di Joia, il ristorante di Pietro Leemann guarda al futuro

I piatti del Joia, 30 anni per il ristorante milanese

Con l'inizio dell'autunno 2019 il Joia di Milano raggiunge un grande traguardo. Il ristorante di alta cucina vegetariana per antonomasia compie infatti 30 anni

Con l'inizio dell'autunno 2019 il Joia di Milano raggiunge un grande traguardo. Il ristorante di alta cucina vegetariana per antonomasia compie infatti 30 anni. Un compleanno che permette al suo patron e chef Pietro Leemann di tirare le somme ma anche di pensare ai prossimi progetti.

30 anni di creatività in cucina

Lo chef Pietro Leemann
Foto: Lucio Elio

Era il 1989 quando Pietro Leemann, rientrato da un lungo viaggio in Oriente che l'ha cambiato profondamente, decide di aprire Joia. Con lui una serie di lungimiranti amici a formare la squadra iniziale dietro al ristorante che avrebbe fatto la storia della ristorazione vegetariana e non solo: Alberto De Martini - a cui si deve il nome Joia -, Raimondo Boggia con la moglie Nilde Rivosecchi, Nicla Nardi, Laura Ermentini, Luca Mortara e Anna Borrelli.

Il ristorante Joia riuscì così ad intercettare, in una metropoli in preda a grandi mutamenti, i cambiamenti radicali che stavano subendo anche le abitudini delle persone, sopratutto quelle di un ceto medio alto, sempre più attente tanto al benessere psichico che a quello fisico, aspetti a cui la cucina vegetariana firmata Pietro Leemann ha dato elevata importanza.

Il primo stellato vegetariano d'Europa

Il ristorante Joia in via Castaldi a Milano

Perseguendo la propria strada con convinzione, Pietro Leemann nei primi anni Novanta iniziò ad avere notevole riscontro da parte del pubblico ma anche delle guide gastronomiche, tanto da aggiudicarsi nel 1996 una stella Michelin, diventando di conseguenza il primo ristorante vegetariano stellato di tutta Europa. Ed ancora oggi rimane l'unico 100% veg d'Italia a poter vantare la stella Michelin.

Alla sua precisione certosina, con cui lavora gli ingredienti vegetali e biologici, al continuo rinnovarsi di piatti e proposte, grazie anche al lavoro di Sauro Ricci, executive chef del Joia, si deve quindi l'apprezzamento che chef Leemann riceve da una clientela healty oriented internazionale, desiderosa di provare e riprovare la sua cucina alla prima occasione.

Verso il futuro

Nuovi piatti per il menu del Joia
Foto: Lucio Elio

E come rendere omaggio all'importante traguardo delle trenta candeline? Guardando al domani, per restare fedeli a se stessi, ma con la capacità di interpretare il tempo in cui si vive. Proprio in quel 1989, quando nessuno pensava sarebbe stato possibile aprire un ristorante in una zona multietnica come quella di Porta Venezia o Repubblica, oggi una delle più ambite da tutto il mondo della ristorazione meneghina e non solo.

Lo stesso approccio si vede nel menu, con piatti sempre nuovi ideati dallo chef e provati dalla cucina fino a raggiungimento della perfezione, ma anche con un tocco di colore alle sale del ristorante, grazie alle opere della pittrice coreana Chung Eun Mo.

Ma i motivi per festeggiare si trovano anche fuori dal locale: in uscita in ottobre, pubblicato da Giunti, l'ultimo libro di Pietro Leemann Il codice della cucina vegetariana, con oltre settecento pagine di approfondimenti. E un nuovo anno di Joia Academy sta per cominciare...

Joia
via Panfilo Castaldi 18, Milano
Tel. 02 2049244
Sito

30 anni di Joia, il ristorante di Pietro Leemann guarda al futuro - Ultima modifica: 2019-10-02T15:49:13+00:00 da Simone Zeni

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