Cani, gatti & Co.
Conta fino a cinque prima di adottare un animale

adottare un animale
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Accogliere un animale in famiglia non deve essere né una scelta di pancia, né una scelta di cuore, ma il risultato di un'attenta riflessione

Chi tra noi, davanti allo scodinzolio traballante di un cucciolo oppure al pelo arruffato di un gattino o, ancora, a un animale trovato per strada non ha mai pensato “questo me lo porto a casa”? Tuttavia, adottare un animale e accoglierlo all’interno della propria famiglia non deve essere la conseguenza di una decisione dettata dall’impulso o la soddisfazione di un desiderio che potrebbe essere momentaneo, perché, una volta fatta, sarà una scelta che vincolerà la vita e l'organizzazione familiare per parecchi anni a venire. Purtroppo, le conseguenze delle adozioni frettolose sono molto spesso esplicitate dai dati dell’abbandono che, solo parlando di cani e gatti, stimano, in Italia, un qualcosa come 80.000 gatti e 50.000 cani abbandonati di media ogni anno, di cui circa l’80% rischia di morire in incidenti, di fame, per malattie o a causa di maltrattamenti.

Per questo motivo, prima di scegliere di adottare un cane, un gatto, un coniglio, un roditore, un furetto, una tartaruga o anche un pesce rosso, è necessario fermarsi a riflettere e rispondere con coscienza ad alcune domande che ci possono aiutare a capire, prima di tutto, se siamo pronti ad aprire le porte a un nuovo membro della famiglia e, poi, se ci siamo indirizzati verso la specie di animale domestico più adatta a noi, poiché ogni animale ha i suoi fabbisogni specifici che devono essere soddisfatti.

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Le 5 domande che ci aiutano a riflettere

Sono fondamentalmente cinque le domande, che vanno a toccare gli ambiti pratici della vita quotidiana con un animale e che ci dobbiamo porre per orientare la nostra decisione:

  1. Per quanti anni riuscirò a soddisfare i suoi bisogni?
  2. Sono in grado di offrirgli delle condizioni di vita adeguate alla sua specie?
  3. Quale budget annuo posso prevedere per il suo mantenimento?
  4. Quanto tempo dovrò dedicargli?
  5. Quali soluzioni posso trovare per i periodi di vacanza?

È facile intuire che per chi non ha mai avuto un animale domestico, non sia semplice rispondere a queste domande, soprattutto perché non dispone di sufficienti informazioni. Ecco, quindi, solo alcuni degli spunti utili a una prima riflessione. In un secondo tempo, parlare con un medico veterinario, prima di accogliere l’animale, sarà la scelta giusta da fare.

La speranza di vita

Un cane vive mediamente dagli 8 ai 15 anni, in base alla taglia (quelli di piccole dimensioni sono i più longevi), mentre la maggior parte dei gatti raggiunge facilmente i 15 anni, e non sono pochi i bei micioni che portano dignitosamente più di 20 anni. Il coniglio, così come il furetto ha una vita media di 7-10 anni, mentre per i roditori i numeri si riducono: 2-3 anni per il topo e il criceto e 5-8 per la cavia.

Sociale o territoriale?

Il cane è un animale sociale e necessita di una costante relazione con i suoi simili e con gli esseri umani, quindi adottando un cane si deve considerare che alcuni momenti della giornata dovranno essere dedicati a lui, tutti i giorni, anche dopo un lungo orario di lavoro, quando fa freddo ed è buio!

Al contrario, il gatto è un animale territoriale e solitario che non ama i cambiamenti. Per essere felice, il gatto ha bisogno di uno spazio stabile e prevedibile; può essere molto affezionato al suo proprietario, ma è lui a decidere quando essere accarezzato oppure quando vuole giocare. Per creare un legame, è necessario essere disponibili proprio in quel momento.

Il coniglio, invece, è un animale sociale e territoriale e rappresenta un buon compromesso tra cane e gatto. Questa specie non è fatta per vivere solo in gabbia. Esso ha bisogno di carezze, coccole e giochi. Chi lo adotta deve prevedere di dedicargli tempo, attenzioni e spazio: sì, spazio, perché oltre a una grande gabbia necessita di una zona relax abbastanza ampia (2-2,5 m circa) dove trascorrere parecchie ore durante il giorno.
 Come il gatto, il coniglio non apprezza i cambiamenti nel suo territorio.

La cavia o il ratto possono essere addomesticati senza difficoltà e avere una vera e propria interazione con i proprietari, mentre i criceti o i topi sono animali da osservare. Il tempo da dedicar loro ogni giorno è molto variabile: le specie socievoli come la cavia e il ratto, una volta addomesticate, hanno bisogno di uscite sorvegliate dalla gabbia e di giocare; mentre per le specie solitarie, come i criceti dorati, basta verificare che abbiano da bere e da mangiare.

Il furetto, invece, è un dormiglione ed è attivo da 1 a 3 ore al giorno. Quando però è sveglio, è vivace, socievole, pulito, giocherellone ed estremamente curioso. La sua capacità a intrufolarsi può esporlo ai pericoli quindi è necessario controllarlo quando gira libero.

Quali spese prevedere?

Per il mantenimento di un animale domestico si devono considerare la spesa per il cibo, gli accessori (ciotola, guinzaglio, collare, tiragraffi, gabbie etc.), i giochi, il medico veterinario, la soluzione per le vacanze, la toelettatura e l’assicurazione di danni a terzi. Un cane di grossa taglia, ad esempio, ha dei costi di mantenimento maggiori rispetto a uno di piccola taglia. Per il coniglio, invece, il cibo costituisce un fattore importante di spesa (un soggetto di 1 kg consuma circa 100 g di vegetali freschi al giorno ai quali si aggiungono fieno di buona qualità), mentre per i roditori e il furetto la gabbia e i relativi accessori rappresentano generalmente l’investimento più importante.

E in vacanza?

Quanto alle vacanze, è più facile viaggiare con un Barboncino che con un Bovaro del bernese di 80 chili, così come è anche più facile trovare chi tra amici e parenti accudisca un cane di piccola taglia. La pensione è una soluzione pratica, ma costosa.

Per il gatto, la migliore soluzione per le vacanze è quella di poter disporre di una persona di fiducia che vada regolarmente a dagli da bere e mangiare e a fargli un po’ di compagnia. La stessa cosa vale per gli animali che vivono in gabbie ingombranti e che, come il coniglio, una volta arrivati in villeggiatura hanno anche la necessità di uno spazio relax.

In collaborazione con:

 

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Conta fino a cinque prima di adottare un animale - Ultima modifica: 2021-09-27T08:01:07+02:00 da Sabina Tavolieri
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