Vita in campagna
Peperoncino piccante e benefico

5 | 2 voto/i

Fatene scorta e usatelo per dare più personalità ai vostri piatti. Provatelo anche sulla pelle...

Sono davvero tante le varietà di peperoncini che vengono coltivate nel mondo. Solo in Italia ne esistono diverse, con aziende specializzate, molte biologiche, che si dedicano esclusivamente alla riproduzione di questa pianta così amata.

La sensibilità al piccante è variabile e probabilmente genetica: c’è chi non riesce a sopportarlo e chi, invece, è capace di mangiare peperoncini piccantissimi a morsi! I capsaicomani, così vengono definiti in letteratura gli amanti del piccante, farebbero bene a coltivarlo da sé, per averlo a disposizione fresco nella stagione estiva. Il peperoncino è, infatti, molto semplice da produrre anche in vaso, regala raccolti abbondanti e si conserva facilmente, come vi spieghiamo nei box qui accanto. Anche chi non ama il suo gusto, potrà comunque trarre beneficio dall’oleolito, da massaggiare sulla pelle. Ma per veri capsaicomani, la crema in conserva è assolutamente da provare!

Advertisement

In cucina

Una crema da conservare
Se avete tanti peperoncini freschi da utilizzare, preparate una crema piccante da usare in sughi e salse o da spalmare sui crostini. Scottate 200 g di peperoncini freschi per 2 minuti in una soluzione preparata con metà acqua e metà aceto bianco, a bollore. Scolateli e frullateli con sale a piacere fino a ridurli in crema, aggiungendo anche uno spicchio d’aglio. Potete ridurre la piccantezza svuotando i peperoncini da semi e placenta interni prima di scottarli. Lasciate scolare la crema in un colino per 12-16 ore, poi trasferitela in vasi di vetro e copritela d’olio, unendo anche un goccio d’aceto. Conservatela in frigo per un mese o, pastorizzandola, per 4 mesi in dispensa, spostandola in frigo una volta aperta.

Essiccati, congelati...
L’essiccazione del peperoncino è facile e vi sarà utile se avete una produzione abbondante da conservare. Vi basterà infilare un filo di cotone spesso in un semplice ago da cucina, per poi passarlo in ognuno dei peperoncini freschi infilzandoli nel picciolo verde. Appendete poi i fili a un supporto al soffitto, meglio se fissati alle due estremità, affinché i peperoncini non si sovrappongano. Nel giro di qualche settimana saranno ben secchi, da conservare in vasi di vetro. In alternativa, congelateli: meglio tagliarli a pezzetti e metterli in freezer stesi su un vassoio, per poi raggrupparli in sacchetti dopo un paio di giorni. Potrete usarli per i successivi 6 mesi, direttamente senza scongelarli, oppure lasciandoli in frigo per 24 ore prima dell’uso.

Bellezza

Oleolito per cellulite, capelli e alcuni dolori
Preparare un olio medicinale al peperoncino è sempre una buona idea: potrete massaggiarlo sulla pelle in caso di dolori articolari, nevralgie, tensioni muscolari, geloni alle dita, cellulite e usarlo in frizioni rinforzanti per capelli prima dello shampoo. Vi basterà riempire un vasetto per metà con peperoncino secco tritato e poi con olio, d’oliva o di girasole, fino a un centimetro dal bordo. Poggiatevi il tappo ma senza avvitarlo e mescolate ogni due giorni; filtratelo, foderando un colino con un panno di cotone, dopo circa 20 giorni. Non toccate occhi e mucose e lavate le mani dopo l’uso.

Peperoncino piccante e benefico - Ultima modifica: 2019-09-10T12:37:54+02:00 da Sabina Tavolieri

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome