Lo coltivo da me
Il fascino delle piante carnivore

piante carnivore
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Nonostante la loro stranezza, le piante carnivore sono eleganti, affascinanti e intelligenti. Ognuna di loro ha sviluppato una strategia ingegnosa per catturare gli insetti. Questo è il momento giusto per comprarle visto che fioriscono fra maggio e giugno

Di solito sono gli animali che mangiano le piante, invece in questo caso sono loro le predatrici. È  un’apparente contraddizione, che ci disorienta e che aumenta di molto il loro fascino esotico. In realtà sono l’esempio di come la natura sa adattarsi alle situazioni più estreme. Tutte le specie di piante carnivore si sono sviluppate in terreni poverissimi, come le torbiere, dove le radici non potevano trovare nutrimento. Gli insetti però non mancavano, così hanno imparato a intrappolarli e a estrarre da loro le sostanze di cui hanno bisogno. Ecco perché le cure necessarie alle piante carnivore sono quasi il contrario di quelle che richiedono le specie tradizionali. Non sono complicate ma bisogna seguire attentamente alcune semplici regole.

Come si coltivano

Terreno
Dimenticate il terriccio universale. Se non trovate un terriccio specifico per piante carnivore, prendete della torba di sfagno e mischiatela in parti uguali ad agriperlite o a sabbia per acquari. Nient'altro, sono acidofile estreme, hanno il terrore dei terreni calcarei.

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Acqua
Solo distillata e demineralizzata, quindi acqua piovana o quella per il ferro da stiro o del condizionatore. Le piante carnivore sono abituate alle zone paludose, perciò il terreno deve essere sempre umido. A differenza della maggior parte delle piante amano i ristagni idrici. Lasciate sempre acqua nel sottovaso.

Concime
Rigorosamente vietato ogni fertilizzante, il loro concime sono gli insetti. Non vi preoccupate non siete voi a doverli procurare e non preoccupatevi se non le vedete far strage, un insetto basta per più giorni.

Dionea

È la più conosciuta, grazie alle foglie che sembrano una bocca con tanti denti acuminati. È anche una dei pochissimi vegetali in grado di fare movimenti veloci, quando si chiude a scatto sulla preda. È originaria del Sud degli Stati Uniti, ama il sole e l’aria aperta, anche d’inverno. Sopporta temperature anche al di sotto dello zero, ma durante la brutta stagione bisogna quasi sospendere le innaffiature, perché va in dormienza, una specie di letargo vegetale. Verificate solo che il substrato rimanga umido e che non si indurisca troppo per il gelo.

 

Drosera

È una pianta piccola, bella soprattutto se la guardate da vicino. La loro arma è una colla che non lascia scampo. È prodotta dai tentacoli delle foglie ed è una sostanza zuccherina che prima attira gli insetti e poi non li lascia più volar via. Le specie in vendita arrivano quasi tutte dall'Africa, quindi amano il caldo. D’estate mettetele al sole e in inverno riparatele al coperto. Non vanno in dormienza quindi occorre continuare a bagnarle anche d’inverno.

Nepenthes

Ha sviluppato delle sacche piene di liquido digestivo, dotato di un profumo irresistibile per le prede, che così finiscono in trappola. È una pianta tropicale che arriva dalle foreste del Borneo e della Malesia e può diventare anche molto alta. Per evitare che cresca troppo potala drasticamente all'inizio della primavera. Non ama il sole e nemmeno il gelo, d'inverno riparala in casa.

 

 

Sarracenia

Qui le foglie hanno formato una specie di imbuto completo di coperchio, che contiene del liquido digestivo. Il bordo della pianta produce un nettare irresistibile, ma è ricoperto di una sostanza cerosa che fa scivolare l'insetto all'interno. Ha anche dei fiori bellissimi che contribuiscono ad attirare le prede. Anche lei ama stare all’aria aperta sotto i raggi del sole e non occorre ripararla in inverno, dopotutto arriva dal Nord degli Stati Uniti. Durante la brutta stagione si prende un periodo di riposo, verificate che il terreno sia sempre umido.

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Il fascino delle piante carnivore - Ultima modifica: 2022-04-22T10:54:33+02:00 da Sabina Tavolieri
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