A mano o in lavastoviglie
10 consigli eco per lavare i piatti

Clean dishes in dishwasher close-up, background is blurred.
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Molti di noi hanno affidato da tempo questa operazione alla lavastoviglie ma non mancano gli irriducibili del lavaggio a mano. Come limitare l’impiego di detersivi, acqua ed energia in entrambi i casi? Ecco il nostro decalogo salva ambiente

Quale sia l’alternativa più ecologica non è semplice da definire. I fattori in gioco sono tanti: nel caso della lavastoviglie il consumo dell’elettrodomestico, il programma scelto, se si utilizza a pieno carico o no. Nel caso del lavaggio a mano, soprattutto la quantità di detersivo e di acqua utilizzata. Tendenzialmente una lavastoviglie moderna utilizza circa 10 litri d’acqua e 1,3 kWh (come consumo energetico), la metà del corrispondente lavaggio a mano. Ma i detersivi? Mentre quelli ecologici a mano sono facilmente biodegradibili, quelli per lavastoviglie contengono in molti casi trifosfati, che aiutano a pulire meglio ma contribuiscono all’eutrofizzazione dei corsi d’acqua. Vediamo allora per entrambi i sistemi dieci consigli per rendere il lavaggio dei piatti sicuro, efficace ed ecologico.

Se li lavi a mano

  1. Utilizza detersivo liquido alla spina o solido acquistato sfuso, in modo da ridurre gli imballaggi. In alternativa, compralo in confezioni grandi, in plastica riciclata e riciclabile.
  2. Scegli in ogni caso detersivi ecologici certificati Ecolabel, Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) e Ccpb (Consorzio per il controllo prodotti biologici).
  3. Trasferisci il detersivo liquido in un flacone con erogatore a pompetta (come il sapone per le mani): sarà più facile prelevarlo e ne userai di meno.
  4. Non eccedere con la quantità di detersivo, pensando di aumentarne il potere pulente; non è così.
  5. La quantità di schiuma che si crea non è sinonimo di efficacia del detersivo. Quindi non sceglierlo in base a questo parametro.
  6. Sciacqua o metti in ammollo i piatti immediatamente dopo l’uso: ti renderà più veloce il lavaggio.
  7. Lava prima i bicchieri, poi le stoviglie poco sporche e per ultimi piatti e tegami con tante incrostazioni, lasciati in ammollo. Risparmierai così tempo e acqua.
  8. Tieni il flusso dell’acqua aperto solo il tempo necessario per sciacquare, e mai alla massima potenza.
  9. Applica al tuo rubinetto un frangigetto, se non è già presente: piccole bolle d’aria si aggiungono all’acqua diminuendone la portata senza variare troppo il flusso.
  10. Prova le alternative vegetali a spugne e spazzoline: sono a base di legno e fibre naturali, come quella di cocco o, come la luffa, sono ricavate direttamente da una pianta. Quando sono rovinate, le puoi gettare direttamente nel contenitore dell’organico.

Se usi la lavastoviglie

  1. Elimina tutti i residui solidi di cibo che possono intasare filtri e fori dell’elettrodomestico.
  2. Se le stoviglie sono incrostate di sughi o creme, puliscile con una spugna imbevuta d’acqua e detersivo o con una spazzolina.
  3. Fai funzionare sempre la lavastoviglie a pieno carico, ponendo i tegami e i piatti sul cestello inferiore, mentre bicchieri, tazze e ciotole al livello superiore, avendo cura di non sovrapporli completamente. Infila tutte le posate nel portaposate.
  4. Utilizza il programma adatto al livello di sporco presente. Spesso il programma breve o quello eco sono sufficienti per un livello mediobasso.
  5. Scegli un detersivo ecologico certificato Ecolabel, Icea, Aiab o Ccpb. Ricorda che la polvere è più facilmente dosabile delle pastiglie e generalmente ha imballaggi inferiori al liquido. Prediligi le confezioni grandi, in carta o in plastica riciclabile.
  6. Se i piatti sporchi rimangono in lavastoviglie per più di un giorno, meglio fare un piccolo programma di ammollo e risciacquo per evitare che rimangano cattivi odori.
  7. Sostituisci il brillantante con la nostra ricetta a base di acido citrico (vedi sotto), decisamente ecologica, super efficace e che non lascia residui tossici sulle stoviglie.
  8. Carica periodicamente il sale nell’apposito vano, evitando che rimangano granelli sparsi nella lavastoviglie.
  9. Almeno una volta al mese rimuovi i filtri dell’elettrodomestico, elimina i residui e lavali bene. Con un panno in microfibra umido pulisci anche la vaschetta del detersivo e tutto lo sporco visibile, in particolare vicino alle guarnizioni.
  10. Da una a quattro volte l’anno fai una pulizia profonda versando nella vaschetta del detersivo del percarbonato di sodio e impostando un lavaggio lungo.

Brillantante fatto in casa

Ecologico, economico, facile da trasportare e da conservare: l’acido citrico è un anticalcare imbattibile, perfetto per trasformarsi nell’alternativa eco al brillantante. Lo trovi online, nei negozi d’alimentazione naturale o in quelli di pulizia della casa.

INGREDIENTI: 200 g di acido citrico, 800 g di acqua distillata
Sciogli i cristalli di acido citrico nell’acqua, mescolando bene fino a che non sia più visibile. Trasferisci il tutto con un imbuto in un flacone ben pulito. Conserva chiuso, al riparo da luce e calore.

USALO COSÌ: riempi la vaschetta del brillantante con la soluzione e gira la manopolina del dosaggio al massimo.

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10 consigli eco per lavare i piatti - Ultima modifica: 2020-05-17T09:49:16+00:00 da Sabina Tavolieri
10 consigli eco per lavare i piatti - Ultima modifica: 2020-05-17T09:49:16+00:00 da Sabina Tavolieri

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