Dove mangiare, dove dormire
Firenze, il cuore dei sapori toscani

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Passeggiare per le vie del centro, lasciarsi incantare dalle tante meraviglie storiche della città e deliziarsi con i piatti semplici della Toscana. E, per pernottare, gli agriturismi sparsi tra queste bellissime colline

Il filo conduttore della cucina fiorentina è rappresentato dalla semplicità degli ingredienti utilizzati che, grazie alle sapienti ricette della tradizione, danno vita a piatti sublimi.
Convivialità e ospitalità sono gli altri “irrinunciabili” dell’arte fiorentina dello star bene a tavola di cui si può godere sia che ci si trovi in un locale pluristellato che in una trattoria. Se è vero che a Firenze la “fiorentina”, per chi la apprezza, è davvero speciale, la tradizione gastronomica locale è, in realtà, fatta di piatti poveri che i contadini condividevano con le proprie famiglie e con tutti gli ospiti eventualmente presenti. Si basavano principalmente su una manciata di ingredienti: pane, olio extravergine e verdure di stagione. È proprio il pane uno dei veri protagonisti della cucina fiorentina: versatile, economico e facile da preparare. E, soprattutto, sciapo (o sciocco), ossia senza sale, tradizione nata nel XII secolo. Il motivo di ciò risale a quando la Repubblica marinara di Pisa, per rafforzare la propria supremazia economica, vietò la commercializzazione di sale nell’entroterra toscano. Secondo la tradizione contadina il pane veniva preparato e cotto solo una volta a settimana e per sette giorni doveva bastare: quindi, se i primi giorni, fragrante e morbido poteva essere gustato al naturale, poi, man mano che il tempo passava, era necessario lavorare di fantasia per compensarne la consistenza sempre più dura. Ecco allora il pane e pomodoro (rigorosamente il costoluto fiorentino) che gli uomini si portavano appresso nei campi e il pane e vino (con tanto zucchero).

Ribollita

Molto rinomata anche la fettunta, una fetta di pane caldo strofinata con uno spicchio d’aglio, un pizzico di sale e abbondante olio extravergine. Per quanto riguarda le zuppe, famosa è la ribollita, una semplice minestra di verdure di stagione che, come dice il nome, veniva preparata in grandi quantità e riproposta per vari giorni riscaldandola ogni volta, in un crescendo di gusto e sapori. Perfetta sia d’estate che negli altri periodi dell’anno, la pappa con il pomodoro è una zuppa che prevede, ancora una volta, pane raffermo, polpa di pomodoro (o pomodori appena raccolti ben maturi), aglio, basilico e olio extravergine d’oliva. C’è poi la panzanella dove, sul pane raffermo ammollato, viene versato un po’ d’olio extravergine d’oliva, e poi vengono aggiunti tocchetti di pomodoro maturi, fettine di cetriolo e cipolla rossa. Ottimi anche gli gnudi, tortelli realizzati senza pasta, utilizzando il solo ripieno dei ravioli (sia a base di carne che in versione veg, con formaggio) e conditi in vario modo. Fra i dolci, semplici e rustici, c’è la schiacciata d’uva tipica di fine estate, quando è stagione di vendemmia. Si tratta di un impasto simile a quello del pane arricchito con olio d’oliva, zucchero e uva nera (la canaiola precisamente). Molto simile, ma preparata di solito durante il carnevale, la schiacciata alla fiorentina non prevede l’impiego di uva e, un tempo, veniva arricchita usando lo strutto, mentre oggi si preferisce del buon olio extravergine d’oliva. E poi lo zuccotto, un semifreddo a base di savoiardi, panna e cioccolato e il castagnaccio a base di farina di castagne arricchita con uvetta, pinoli e rosmarino. E, infine, la zuppa inglese.

Gusto bio anche in città

Ristorante Vivanda

Pensiamo ora ai globe trotter che non vogliono lasciare la città e desiderano gustare le specialità locali all’ombra delle bellezze di Firenze. Chi mangerebbe pizza anche a colazione può recarsi al Simbiosi, in cui può trovare pasta e pizze preparate con ingredienti bio e locali. Da non perdere gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con crema di broccoli o il riso venere con crema di cavolo viola croccante, porri e nocciole. Speciale anche il Vivanda, vini bio alla spina e menu che privilegiano l’impiego di ingredienti stagionali e bio. Chi, a Firenze, non vuole solo mangiare bene, ma anche trascorrere dei momenti piacevoli di conversazione, può recarsi al Carduccio, Salotto bio dove si possono gustare succhi veg estratti a freddo usando frutta e verdura prodotte con metodo biodinamico. Qui è possibile anche pranzare con zuppe e insalate. Per regalarsi la carica giusta fin dal primo mattino c’è il Konnubio, con colazioni al banco oppure a buffet con una scelta di dolci e piatti salati, tutti homemade, ma anche pranzi leggeri e golosi fra una visita e l’altra o una cena raffinata e veg con vini di grande qualità. Da non dimenticare la pausa pomeridiana con infusi e tè particolari.

Soggiornare nel verde

Agriturismo Massanera

Trovare una sistemazione confortevole in centro a Firenze non è difficile, soprattutto se si dispone di un buon budget, ma non tutti sanno che “oltre le mura” è possibile alloggiare in strutture immerse nel verde, che offrono bellissimi panorami e regalano relax e pace. Una di queste è il Residence Lebbiano: un bio resort a sette chilometri da Firenze costituito da monolocali realizzati secondo le regole della bioarchitettura.
Privacy e numerose attività a cui dedicarsi, fra cui trekking, equitazione e degustazioni presso la Fattoria San Michele a Torri, completano l’offerta. Sempre sui colli fiorentini ecco l’agriturismo Montereggi, circondato da uliveti secolari le cui olive vengono ancor oggi raccolte a mano e frante nel frantoio aziendale per dar vita a un olio da assaporare in loco o da acquistare, per un remind gustativo una volta tornati a casa. Chi vuole, può anche seguire corsi di cucina con lo chef del ristorante oppure, per chi si sente più vicino all’arte e alle discipline new age, ci sono corsi di pittura o cristalloterapia.
Nella zona del Chianti Classico, l’agriturismo Massanera propone degustazioni guidate di prodotti tipici di produzione propria come vino, olio d’oliva, amari d’erbe e grappe, ma anche corsi di cucina e la possibilità di gustare i piatti tipici fiorentini nel ristorante della struttura. In Val di Pesa troviamo l’agriturismo Torre Bianca che deve il suo nome alla villa torre costruita nel 1400. Qui la tradizione olearia è di lunga data e consente di produrre olio d’oliva di grande pregio che, insieme ai vini eccellenti, costituisce un ottimo motivo di shopping. All’agriturismo La Ginestra, oltre a soggiornare in ambienti confortevoli, si potrà osservare da vicino la produzione del miele bio, delle grappe e del nocino, liquore realizzato con le noci acerbe.

Appunti di viaggio per turisti di gusto

Azienda agricola Torre Bianca
Via di Faltignano 75 Loc. Chiesanuova
San Casciano in Val di Pesa (FI)
Tel. 3388507411

Agriturismo Montereggi
Via S. M. Maddalena 1
Fiesole fraz. Caldine (FI)
Tel. 055540014

Lebbiano Residence
Via delle Croci 50
Scandicci (FI)
Tel. 0557309195

Fattoria San Michele a Torri
Via di San Michele 36
Scandicci (FI)
Tel. 055769111

Agriturismo Massanera
Via Faltignano 68/76
San Casciano in Val di Pesa (FI)
Tel. 0558242222

La Ginestra, Coop agricola
Via Malafrasca 216
San Casciano in Val di Pesa (FI)
Tel. 0558248196

Ristorante pizzeria Simbiosi 
Via De Ginori 58R/60R
Firenze
Tel. 0550640115

Ristorante Vivanda 
Via Santa Monaca 7/r
Firenze
Tel. 0552381208

Carduccio - Il Salotto Bio
Sdrucciolo de Pitti 10/R
Firenze
Tel. 0552382070

Konnubio
Via dei Conti 8r
Firenze
Tel. 0552381189

 

Firenze, il cuore dei sapori toscani - Ultima modifica: 2019-09-17T16:05:51+00:00 da Sabina Tavolieri

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