Approvare il ddl sul biologico prima della fine della legislatura


Dopo le prese di posizione di Federbio e Assobio, seguite da quella di Confagricoltura, nei giorni scorsi sono arrivate altre dichiarazioni che sollecitano la messa all’ordine del giorno del Senato della nuova normativa che dovrebbe regolamentare e sostenere lo sviluppo dell’intero settore biologico

Cia-Agricoltori Italiani

“Si approvi prima della fine della legislatura la legge sul biologico ferma da mesi in Senato. La Cia-Agricoltori Italiani e la sua associazione di riferimento per il settore, Anabio, si mobilitano per l’approvazione del ddl- si legge in un comunicato stampa. Il disegno di legge sul biologico ha, tra i suoi punti salienti, il riconoscimento e la disciplina dei bio-distretti; l’introduzione dei contratti di rete tra imprese della filiera biologica, la circolazione delle sementi per assicurare la tutela e la circolazione della biodiversità; l’introduzione di una formazione specifica sul biologico, che attualmente le Istituzioni non contemplano. In più, l’approvazione di questa legge consentirebbe all’Italia di potenziare alcuni aspetti qualitativi delle produzioni biologiche, che il Regolamento comunitario ha lasciato in sospeso, rinviandoli di fatto di dieci anni (deroghe e soglie di contaminazione), rendendo le imprese agricole bio ancora più competitive”.

Alleanza delle Cooperative Agroalimentari

Una calendarizzazione urgente in Aula del Senato del disegno di legge sull’agricoltura biologica per scongiurare l’ipotesi che un intervento normativo così strategico per gli operatori biologici e atteso da mesi non venga approvato. Lo ha chiesto l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari con una lettera indirizzata al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e a tutti i senatori della Commissione Agricoltura. “Il disegno di legge n. 2811 – ricorda il presidente Giorgio Mercuri nella missiva – assume una valenza fondamentale nell’ottica di una riorganizzazione del comparto biologico italiano in chiave di sviluppo e di competitività, poiché ha il grande merito di puntare su una programmazione della produzione in un’ottica di aggregazione in filiere e sul rafforzamento della ricerca e della formazione”.

Onorevole Alessandra Terrosi relatrice della legge a Montecitorio

“Una grave mancanza del Senato non approvare il testo di legge sulla agricoltura biologica, approvato lo scorso maggio alla Camera, e che è un testo molto atteso e considerato necessario al settore proprio dagli addetti ai lavori. Non approvare in via definitiva questa legge significherebbe vanificare il grande lavoro fatto e disattendere le aspettative dell’intero settore”.  Così la relatrice della legge a Montecitorio, la deputata Pd Alessandra Terrosi, componente della commissione Agricoltura, commentando.

 

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