Regolamento sul biologico: Ifoam Ue chiede all’Unione europea un ulteriore impegno per migliorarlo


Nonostante i cambiamenti apportati rispetto alla prima stesura, secondo la Federazione delle associazioni del biologico, il testo approvato per riformare il regolamento per l’agricoltura biologica, contiene ancora troppe incongruenze ed errori. Approvato così com’è potrebbe essere un ostacolo per lo sviluppo del biologico, anziché un sostegno

Il compromesso raggiunto a giugno sul testo del nuovo regolamento per l’agricoltura biologica europea –si legge in un comunicato stampa di Ifoam UE  - è stato approvato nei giorni scorsi dal Comitato Speciale sull’Agricoltura (Sca) e dalla Commissione dell’Europarlamento sull’agricoltura. Il prossimo passo dell’iter legislativo sarà la votazione dell’Europarlamento in seduta plenaria e del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura.

Cristopher Stopes, Presidente di Ifoam Ue “riconosce gli enormi sforzi fatti dalle istituzioni per promuovere il testo del nuovo regolamento. Noi riconosciamo che numerose osservazioni sollevate da Ifoam Ue sono state prese in considerazione e che alcuni miglioramenti sono stati apportati. La verifica legale, inoltre, ha risolto alcune delle incongruenze evidenziate precedentemente”. “Ciò nonostante – ha aggiunto Stopes -, la mancanza di una forte maggioranza sia nel Comitato Speciale sull’Agricoltura (SCA) sia nella Commissione dell’Europarlamento sull’agricoltura, ha messo in evidenza la debolezza del testo approvato. Tant’è che paesi come l’Austria (con la più alta percentuale di terreni biologici dell’Ue) e la Germania (il più grande mercato di biologico dell’Ue) non hanno approvato il testo perché esso contiene ancora una serie di incongruenze e di errori che renderebbero la sua applicazione pratica molto difficile”.

Per parte sua Edoardo Cuoco, Direttore di Ifoam UE osserva che “il settore biologico continua a crescere – al momento di 800 mila ettari l’anno negli ultimi due anni, mentre il mercato cresce del 12,6% l’anno, per un valore di 27 miliardi di euro nel 2015. Il movimento per il biologico ha una visione ambiziosa e chiede un regolamento che possa sostenere il suo sviluppo rafforzando la fiducia nei prodotti biologici dei consumatori”. “Sebbene siano stati fatti dei passi avanti rispetto all’iniziale proposta del 2014 – aggiunge Cuoco – e molte delle raccomandazione di Ifoam UE siano state inserite nel testo finale, esso è ancora lontano dal testo ideale”. “Per questo – conclude Cuoco – chiediamo alle istituzione dell’Ue e agli stati membri, un ulteriore forte impegno a lavorare insieme per affrontare immediatamente le importanti debolezze che il testo approvato ancora contiene. Altrimenti, lo sviluppo della produzione biologica e dei benefici che ne deriverebbero per i cittadini europei, sarà seriamente ostacolati”.

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