Le caratteristiche fisiche del suolo cambiano con l’agricoltura biologica?


Uno studio mostra che dopo quarant’anni di pratiche agricole bio le caratteristiche fisiche del suolo migliorano rispetto all'agricoltura convenzionale.

Un recente studio pubblicato su Agronomy Journal ha rilevato che, dopo 40 anni di pratiche agricole, l'agricoltura biologica migliora le caratteristiche fisiche del terreno rispetto all'agricoltura convenzionale. Lo studio - segnalato dal SINAB - ha confrontato le caratteristiche del suolo di quattro diversi appezzamenti di terreno in una sperimentazione a lungo termine nel Nebraska (USA). I ricercatori hanno confrontato le proprietà fisiche del suolo, tra cui: la capacità delle particelle del terreno di aderire e mantenere la forma (stabilità aggregata), la suscettibilità del suolo alla compattazione (densità apparente del proctor), la capacità dell'acqua di filtrare nel suolo invece di restare/lisciviare in superficie (infiltrazione d'acqua), e la capacità dei terreni di trattenere l'acqua. I ricercatori hanno scoperto che i plot biologici (uno trattato con letame e un altro con sovescio di leguminose) avevano la capacità di immagazzinare molta più acqua dei sistemi convenzionali e che gli aggregati del suolo (cespi di particelle di terreno) erano più grandi e più stabili nei plot biologici. Infine, e stato rilevato che i terreni bio erano meno suscettibili alla compattazione rispetto ai terreni convenzionali.

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