I prodotti biologici nella grande distribuzione organizzata


Se ne discuterà giovedì 14 gennaio  in un convegno promosso da Assobio (Associazione nazionale dei trasformatori e distributori di prodotti biologici ) in collaborazione con MARCA, il salone internazionale con focus sulla Distribuzione Moderna, organizzato da BolognaFiere il 13 e 14 gennaio

Il comparto biologico è tra quelli che segnano le migliori performance: nel 2014 l’incremento in GDO è stato complessivamente del 14.2% (vendite per 704 milioni), con una crescita del 12.2% per la private label. Esordisce così il comunicato che informa del convegno dal titolo "C'è un grande prato verde" che si svolgerà a Bologna il 14 gennaio, promosso da Assobio (Associazione nazionale dei trasformatori e distributori di prodotti biologici ) in collaborazione con MARCA, il salone internazionale con focus sulla Distribuzione Moderna, organizzato da BolognaFiere il 13 e 14 gennaio
Se agli albori del mercato biologico la sua quota era marginale, ora la GDO rappresenta il canale principale per volume e valore. I tassi di sviluppo sono in contro-tendenza (+18% nell’anno di dodici mesi al 30 giugno), cresce la private label (+14.2%), crescono ancora di più i prodotti a marca del produttore (+21%); aumentano i lanci di prodotti sia nelle categorie già presidiate che in quelle nuove.
Non si tratta più, e definitivamente, di un mercato di nicchia per consumatori salutisti, ma di un comparto robusto che nella distribuzione moderna sviluppa ormai un fatturato di oltre 800 milioni e vede un aumento di quota praticamente in tutte le categorie.
Il biologico offre alla DO opportunità di business e di fidelizzazione del cliente, all’industria di trasformazione la possibilità di ampliare il proprio catalogo a referenze performanti (e interessanti anche in chiave di internazionalizzazione, considerato che la crescita della domanda è forte anche sui mercati esteri), a tutti offre la grande occasione di una conversione ecologica della produzione agroalimentare, con benefici per l’ambiente, il benessere animale, la biodiversità.
Per AssoBio, l’associazione delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici, socia della federazione interprofessionale FederBio, sono maturi i tempi per un confronto tra i protagonisti (industria, distribuzione specializzata, catene della GDO) sul presente e, soprattutto, sul futuro del biologico italiano (48.650 imprese agricole, 6.524 imprese di trasformazione, tasso di penetrazione tra le famiglie italiane del 69%, acquisti domestici per 2.1 miliardi, export per 1.4 miliardi, food service per oltre 300 milioni…) , in chiave di politiche della qualità, delle garanzie, ma anche di assortimenti e comunicazione.
Nel corso dell’incontro, AssoBio presenterà dati analitici sull’andamento del comparto e delle diverse categorie, Nomisma i risultati dell’indagine sul consumatore italiano, Pedon Group (produttore a proprio marchio e conto terzi di un ampio ventaglio di referenze biologiche) analizzerà le tendenze nelle principali catene internazionali, i leader del retail COOP e CONAD illustreranno i risultati del loro assortimento biologico e i progetti per lo sviluppo.

Per scaricare l'invito, clicca qui

Info: AssoBio (info@assobio.it, tel. 049.87.64.648, cell. 348.738.03.07)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome